24 settembre 2017

Il Comune:

1) Dei 19 soggetti che hanno ricevuto l’avviso di garanzia soltanto 3 si riferiscono a personale dipendente del Comune di Fiumicino e precisamente 2 funzionari e un ex dirigente;
2) Le concessioni edilizie rilasciate dall’Amministrazione Comunale sono perfettamente legittime.Infatti il Comune di Fiumicino con delibera della Giunta n. 43 del 15 aprile 2009 per evitare qualsiasi dubbio sull’esercizio di sub delega per il rilascio dei nulla osta paesaggistici ha chiesto alla Regione Lazio di esprimere un parere scritto proprio per il comprensorio di Fregene.La Regione Lazio con nota protocollo. 91228 ha di fatto “confermato che la perimetrazione del piano particolareggiato di Fregene approvato dal Consiglio Comunale di Fiumicino con deliberazione n. 75 del 2 agosto 2004, coincide con il perimetro della iniziale convenzione sottoscritta con il Comune di Roma ed urbanisticamente tale zona, originariamente classificata F1, è completamente ricompresa nel perimetro della sottozona B3A. Chiarisce – si legge nel documento della Direzione Regionale Territorio Urbanistica della Regione Lazio – che con deliberazione del consiglio comunale n. 16 del 15 maggio 1996, le aree ricomprese nel Piano Particolareggiato sono state assimilate alle zone “B” ai sensi del D.M.. 1444/68 ai fini dell’applicazione della sub-delega ai sensi della legge regionale n. 59/95. In considerazione di quanto sopra esposto – si precisa nella nota regionale – il territorio di Fregene è assoggettato fin dal 1996 alla normativa prevista dalla citata L.r: 59/95 art. 1, comma 1 lettera c) in virtù del quale è sub-delegato al Comune il rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche ai sensi del Decreto Legislativo n. 42/04 sia per le opere pubbliche, sia per quelle private ricadenti nel territorio di che trattasi”. Va ricordato che il territorio del comprensorio di Fregene, compreso all’interno del perimetro del vigente piano particolareggiato approvato, risulta interamente pianificato sin dal 1958 in quanto ricompreso per intero nei “limiti del piano” del piano di lottizzazione approvato dalla commissione urbanistica del comune di Roma il 16 aprile 1954 e di cui alla deliberazione della giunta municipale del comune di Roma n. 6083 del 6 settembre 1958, ratificata dal consiglio comunale con deliberazione n. 54 del 17 marzo 1959 e approvata dal Ministero dell’Interno il 16 aprile 1959.Il comune di Roma aveva in passato stipulato con le società proprietarie due convenzioni urbanistiche per l’attuazione degli interventi edilizi delle aree di Fregene, rispettivamente in data 13 febbraio 1960 e in data 3 giugno 1963. In base ai contenuti di dette convenzioni il comune di Roma aveva quindi recepito all’interno del proprio PRG approvato in data 16.12.1965, le destinazioni fissate per il comprensorio di Fregene. Lo stesso piano regolatore generale perimetrava l’intera area oggetto delle convenzioni classificandole come zona F1, assimilata successivamente alla zona “B” di completamento. All’interno di detto perimetro venivano distinte, nel perimetro del comprensorio “F1” le singole destinazioni di tipo attuativo. Il provvedimento di sequestro, eseguito dal personale del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale di Roma, è quindi stato erroneamente effettuato non avendo valutato tutta la documentazione giacente negli uffici e nel corso del procedimento in corso l’Amministrazione Comunale, certa di aver seguito correttamente le procedure previste dalle norme vigenti, ne darà ampia dimostrazione  riservandosi la facoltà di agire contro chiunque leda l’immagine della Città.

(*Produzione riservata di testi e foto)

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