22 settembre 2017

Il paese dei fiumi che cambiano corso e degli alberi che spariscono

Mi chiamo Marta e ho tre anni. Quando sono venuta al mondo i miei genitori hanno pensato di trasferire la loro vita fuori dal caos della grande Città, scegliendo Fregene , piccolo centro di grande interesse naturalistico , con i servizi necessari per poter vivere sereni. In questi tre anni della mia esistenza, però, qualcosa è cambiato : in modo violento e veloce, senza darci il modo e il tempo di reagire… Lavori forsennati per marciapiedi onnipresenti, quasi se dovesse organizzare una imponente marcia di pedoni  in ogni dove ( con i problemi dei tombini ancora presenti) ; alberi secolari abbattuti per far posto all’asfalto, una pineta in grave pericolo, con i primi terribili segni della devastazione già evidenti, che non si può far a meno di notare andando verso Fiumicino, un’altra pineta trasformata in un luogo chiuso e soffocante, pretenzioso e  lontano anni luce dalla meraviglia che era… E poi  Ville storiche abbattute per far posto ad una edilizia selvaggia , ben poco compatibile né con l’ambiente , né con i canoni classici di questo Centro : Fregene, nonostante il suo mare  non cristallino ( e anche qui , qualcuno potrebbe spiegarci come mai a pochi chilometri ( Ostia)  la differenza c’è e si vede!!) , era fino a pochi anni fa ancora la “perla” nostalgica a due passi da Roma, dove persone di cultura e di grande sensibilità avevano scelto di vivere.Ora si sta trasformando in una goffa copia di  un paesetto provinciale , con centri commerciali che soffocano l’economia locale, negozi storici che chiudono, strade a quattro corsie , interi lotti di macchia mediterranea che spariscono da un momento all’altro. E che non si vada a raccontare che “le cose erano già decise dalla Giunta precedente” … Questo non spiegherebbe come mai, come per incanto, edificazioni che erano state bloccate, per anni , per evidenti problemi di impatto ambientale o di abusivismo, in questi tre anni, si sono avviate verso una  radiosa realizzazione! E come se non bastasse, alla luce del sole, senza che nessuno si degni di intervenire, ad un Fiume viene  cambiato il corso : dal giorno alla notte !  La Foce dell’Arrone, a nord di  Fregene, in sede di Riserva a valenza Integrale, con  un ecosistema meraviglioso e perfetto , ovvero centinaia di uccelli di passo che nidificano, equilibri delicati che nessuna mano d’Uomo dovrebbe osare di infrangere, dal giorno alla notte viene “spostata” di 500 metri, con ruspe scavatrici e trattori… Silenzio. Questa mattina sono andata a passeggiare lungo gli argini e lo spettacolo è stato un colpo al cuore… Ora rimangono da coprire  dei piccoli stagni  che rimangono a testimoniare dove era il vecchio letto del Fiume : e anche questa sarà la condanna a morte di centinaia di animali , sacrificati per far posto ad una fila di lettini…! Bugie , prepotenza, violenza sulla Natura : questo non era il mondo fantastico dove mi aspettavo di vivere !  A nome mio e di tutti i bimbi  che vivono da queste parti, chiedo un esame di coscienza a chi ha permesso e incentivato tutto questo. Anzi gli chiedo di andarsene, da dove è venuto e di lasciarci in pace! Marta

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