19 novembre 2018

Il Parco Romeo Esuperanzi

Il Parco di via Maiori è stato intitolato a Romeo Esuperanzi, medico condotto molto  conosciuto a Fregene dove per oltre cinquant’anni si è messo al servizio dei cittadini. Esuperanzi, tra l’altro primo sindaco del Comune di Fiumicino, è venuto a mancare il 6 giugno 2012.
L’intitolazione dell’area verde è arrivata con una delibera di Giunta dopo le richieste di numerosi residenti. “L’intitolazione del Parco Romeo Esuperanzi era una cosa che ci stava particolarmente a cuore”, dichiara Angelo Giavara, presidente di Vivere Fregene che insieme ad altre associazioni aveva inoltrato la richiesta.
Nato a Roma il 21 marzo 1932, Romeo Esuperanzi dopo gli studi classici al Liceo Visconti si laureò in medicina e chirurgia a La Sapienza con il massimo dei voti. Dopo il servizio militare, a 28 anni arrivò a Fregene nel marzo del 1960 in sostituzione del dottor Cappellato. Se oggi ci si lamenta per l’insufficiente presenza di strutture sanitarie, a quei tempi mancava tutto e l’unico, vero interlocutore a cui affidare la propria salute era proprio il medico condotto, pronto a intervenire a qualunque ora del giorno e della notte.
“Non c’era un pronto soccorso nelle vicinanze – ci raccontava Romeo in una intervista – né ambulanze. Bisognava prestarsi a fare di tutto, dal chirurgo all’ostetrico fino al pediatra, compresa l’assistenza agli affogati. A mio parere per essere un bravo medico bisogna avere preparazione, spirito di sacrificio e intuito. Per questo, nonostante il lavoro, ho preso anche quattro specializzazioni: pediatria, puericultura, malattie del sangue e medicina dello sport. Grazie a quest’ultima sono stato per anni il medico della Polisportiva di Fregene e di squadre di calcio a livello regionale e nazionale”. Tanto lavoro e tanti incontri nella sua vita, tra i diversi studi a Fregene e quello ricavato nella canonica della chiesa di Sant’Antonio a Maccarese, dalle semplici famiglie contadine che lo ripagavano con uova, galline e ortaggi, ai molti personaggi noti che divennero suoi amici oltre che suoi pazienti.

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