21 ottobre 2017

Il porto di Civitavecchia supera Barcellona

A renderlo noto il presidente dell’Autorità portuale di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta Pasqualino Monti che è stato ascoltato dalla commissione Pmi del Consiglio regionale del Lazio presieduta da Francesco Saponaro, alla presenza dell’assessore Pietro Di Paolo. “Per Civitavecchia – ha spiegato Monti – ad agosto abbiamo indetto le gare per costruire 9 nuovi attracchi per il traffico nazionale, una darsena servizi e il prolungamento antemurale, grazie ad un investimento di 193 milioni di euro, di cui 143 milioni del Cipe e 50 di nostro cofinanziamento. Sempre a Civitavecchia, ci sono anche 170 milioni di euro stanziati dalla società privata Compagnia porto di Civitavecchia per costruire due nuove banchine nella darsena energetica grandi masse e altri 35 milioni di euro privati per l’ampliamento antemurale e la creazione di nuovi attracchi per navi da crociera”. Diciassette milioni di tonnellate di merci e 4,7 milioni di passeggeri tra navi da crociera e traghetti ogni anno. Sono questi i numeri che fanno del network portuale del Lazio, composto da Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta, uno dei principali nodi del traffico marittimo nel Mediterraneo. Per quanto riguarda Fiumicino Monti ha dichiarato che sono stati stanziati 60 milioni, di cui 9 da parte della Regione Lazio, per creare due attracchi per navi da crociera, due per i traghetti verso le isole e una darsena per i pescherecci. “Con questa audizione inizia l’operazione di sensibilizzazione per la creazione del primo Distretto della logistica del Lazio – ha fatto notare il presidente Saponaro – L’ampliamento del porto di Civitavecchia comporterà l’istituzione del più importante bunker petrolifero delle navi del Mediterraneo e il potenziamento del settore del crocieristico. Ho chiesto di valutare l’ipotesi di rendere lo scalo porto franco. Inoltre, la creazione di un distretto potrebbe dare vero ossigeno alle imprese, mentre la realizzazione di importanti infrastrutture, quali il potenziamento di nuovi collegamenti stradali e la costruzione delle banchine, creeranno nuovi posti di lavoro”.

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