19 ottobre 2017

Il secondo impianto biogas della Maccarese

Incredibile. Nessuno si è degnato prima di farlo sapere ai Cittadini, sia l’amministrazione precedente, sia la Maccarese SpA. Quindi su Viale Maria, tra Maccarese e Passoscuro, sono in funzione due impianti che assommano ad una potenza di 1.6 MW, oltre la metà della potenza prevista per l’impianto biogas che l’AMA voleva localizzare in Viale di Tre Denari. Bella roba la Maccarese SpA, pulisce la piazzetta di Maccarese per farsi bella con la popolazione e con la politica e nel contempo, senza clamore, ammorba l’aria che respiriamo con le emissioni di questi impianti, spande sui terreni con chissà quale logica il digestato (un presunto fertilizzante) prodotto sempre dai digestori, con rischio di intaccare con agenti estranei anche la falda. E magari lo spande di notte, quando nessuno può vedere dove e come. E grazie alla legge truffa sulle biomasse e sull’assistenza alla produzione di energia con fonti falsamente rinnovabili prende ricchi incentivi statali che paghiamo noi in bolletta. Ci dicono che come opera di mitigazione è prevista la messa a dimora di 75 lecci; noi pensiamo che queste opere di mitigazione siano state richieste a tutela del solo aspetto paesaggistico ed invece chiediamo che siano anche finalizzate al contenimento delle emissioni in aria e quindi riteniamo necessari ulteriori interventi. Sosteniamo questo constatando che la potenza erogata dai due impianti della Maccarese SpA è oltre la metà di quella relativa all’unico impianto che AMA voleva costruire in Viale Tre Denari, a Maccarese, e che quindi le emissioni in aria su Viale Maria sono rilevanti e potrebbero essere grossolanamente dimensionate secondo il succitato rapporto dimensionale di potenza (riferendosi ai dati presenti su documento di valutazione di impatto ambientale dell’AMA), e che in particolare chiediamo di tutelare da dette emissioni sia le case sparse presenti a circa 200m dall’impianto sia la scuola a circa 600m. Riteniamo necessario il potenziamento delle opere di mitigazione in quanto avevamo verificato su una mappa facente parte del progetto di Viale Tre Denari che AMA stessa avrebbe alberato poco meno della metà dell’intero lotto di costruzione (che ricordiamo essere di circa 17 Ettari), e quindi una grande superficie. Da quanto abbiamo potuto osservare dalla strada non risulta visibile la messa a dimora dei 75 Lecci previsti (50 Lato nord e 25 lato est) ed abbiamo già chiesto all’Amministrazione di attivarsi per verificare lo stato dell’arte. Abbiamo inoltre richiesto di intervenire nei confronti della Maccarese SpA sulle questioni ambientali; parliamo della problematica dello spandimento del digestato, della sua qualità, dell’utilizzo secondo un piano agronomico, anche in funzione delle caratteristiche del substrato ricevente, e dei possibili rischi di infiltrazione nella falda e nei canali attigui ai luoghi di spandimento. Non è chiaro a quale ente competono i controlli di questi impianti, noi abbiamo come controparte unica la nostra Amministrazione e sarà questa a dover garantire che avvengano. È una brutta storia di mala amministrazione, mala politica, mala informazione, che adesso deve essere gestita nel modo migliore, viste le possibili ricadute ambientali e sanitarie.

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