19 settembre 2017

“Il turista della domenica”

Da sempre, e intendo da almeno 15 anni, frequento Fregene per qualche giornata di mare o qualche ristorante sulla spiaggia. Poi, circa 4 anni fa, ho terminato un piccolo intervento di completamento, e ai fini di puro decoro urbano, ho utilizzato il suolo pubblico a mie spese, piantando oleandri e piante voluminose di altro tipo sul marciapiede pubblico, al duplice scopo di dissuadere il parcheggio delle macchine e di abbellire l’ingresso di casa. I tentativi sono stati molti, anche perché (incredibile ma vero), le prime piantine di oleandri sono state trafugate (…si è vero! rubate, per un costo di circa 6 euro/l’una) da qualche passante. Dopo circa 1 anno che facevo crescere questi “dissuasori” naturali, un paio di domeniche fa, due ragazzi, anzi due ragazze, che partecipano ai vari rave della domenica aperitivo sulla spiaggia, non trovando posto hanno letteralmente travolto le stesse. La cosa intollerabile, è che ho chiamato i carabinieri, perché venissero a multare tutte le macchine parcheggiate sui marciapiedi nella mia via. L’Arma però non ha (a suo dire) questo tipo di competenze e ha assicurato che avrebbe avvertito la polizia municipale. Non avendo risposta, dopo un paio d’ore, ho richiamato, senza ottenere novità, e non ricevendone, ho fermato una volante che per caso passava di lì. Il poliziotto, comprensivo e accondiscendente rispetto alle mie ire, mi ha detto che non aveva tempo ma che giustamente avrei dovuto presentare esposto il giorno dopo presso il distaccamento della polizia stradale di Fregene, nei confronti dei malcapitati parcheggiatori. Inutile dire che il mattino dopo, lunedì, il distaccamento era chiuso per tutta la giornata, così come martedì, mercoledì, e il resto della settimana, verificato diverse volte dai miei parenti (io durante il giorno lavoro fino a sera tardi…..). Alla settimana successiva, gli agenti della polizia erano chiaramente diversi, e molto indaffarati nel tentativo di gestire impotenti il traffico della domenica, per dare retta a me. Ora – pur nella consapevolezza che il problema posto da me non era certo il più grave e urgente della domenica fregenate – la domanda è: se anche le forze dell’ordine non tutelano dei diritti di chi comunque abita Fregene, che tipo di riscontro occorrerà dare al prossimo parcheggiatore incauto della domenica? Non giudichiamo male chi, in preda allo stesso sconforto che ho provato io, la prossima volta dovesse compiere qualche gesto esasperato nei confronti della carrozzeria o delle ruote della vettura parcheggiata con totale menefreghismo!!!. Ricordiamoci piuttosto che degrado chiama degrado e che il responsabile delle condizioni in cui versa Fregene (che davvero potrebbe essere una piccola perla) è ciascuno di noi, non è sempre il vicino.
È evidente che molti (titolari dei locali, degli stabilimenti, ecc.) non hanno interesse ad arginare il turismo domenicale “mordi e fuggi” in quanto è di per se stesso una garanzia di ricavi a prescindere dallo stato di manutenzione della località. Ma almeno, visto anche l’afflusso di macchine, perché non si prova a fare di necessità virtù e ad inserire costosi parcheggi a pagamento un po’ dappertutto? Almeno si garantiscono dei ricavi per il comune che poi potranno essere reinvestiti ad esempio nell’illuminazione stradale, nelle piste ciclabili, nelle buche… Quanto a me… so già che devo provvedere a comprare dei dissuasori, questa volta di ferro, da inserire al bordo dei marciapiedi. A mie spese ovviamente. Grazie”. (G.D’O.)

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