23 settembre 2017

In 500 ieri contro il raddoppio dell’aeroporto

Il corteo, partito da piazza G.B. Grassi a Fiumicino, si è diretto verso il confine dell’aeroporto per poi concludersi in via del Porto di Traino. Per dare visibilità alla protesta, i partecipanti hanno attraversato più volte la strada fermando il traffico. Sono stati inoltre affissi, intorno al perimetro dell’aeroporto, gli striscioni usati durante il corteo e alcune bandiere del comitato promotore.
Alla manifestazione, promossa dal Comitato FuoriPista, hanno partecipato i tre candidati alle primarie del centrosinistra per il comune di Fiumicino Esterino Montino (Pd), Anna Maria Anselmi (Sel) e Massimiliano Santi (FdS). Presente anche Marianna Madia, deputato del Pd. Hanno aderito, inoltre, numerose associazioni ambientaliste come Legambiente, Italia Nostra, Lipu e Fai.
“Entro il 31 dicembre – ha dichiarato Alessandro Carosi, portavoce del comitato FuoriPista – il Governo Monti si esprimerà sul contratto di programma firmato tra Enac e Adr che prevede l’ammodernamento dell’aeroporto, Fiumicino sud, e l’ampliamento di 1.200 ettari di Fiumicino nord. Abbiamo chiesto di approvare solo l’ammodernamento per il quale sono già stati stanziati finanziamenti. L’ampliamento, inutile e devastante, ricadrebbe interamente nella Riserva del litorale romano creando un problema alla cittadinanza, all’agricoltura, ma anche alle circa 300 famiglie che vivono e lavorano li e che subirebbero l’esproprio dei propri beni. Siamo in allarme anche per l’inquinamento acustico che già oggi in alcune delle cinque centraline predisposte dall’Arpa nei coni di volo ha superato i limiti di legge”.
“Bisogna proteggere i 1.200 ettari dell’orto di Roma che produce ortaggi, latte, vino di qualità – ha sottolineato un rappresentante della Confederazione italiana agricoltori – non possono essere certamente sostituiti da una colata di cemento”.
“L’idea di estendere l’aeroporto è completamente sbagliata – ha dichiarato Esterino Montino, rappresentante Pd – sia per l’impatto sul territorio sia perché aeroporti internazionali come Londra con sole due piste raggiungono standard di efficienza molto più elevati. Il sistema infrastrutturale interno all’aeroporto grida vendetta, ma invece di affrontare il problema con le nuove tecnologie si pensa di agire con un’operazione di speculazione edilizia”.
“Fiumicino – ha detto Massimiliano Santi, FdS – può essere trasformata da una città mercantile, fatta di non luoghi, in una città dell’arte, della cultura e del paesaggio. Uno dei cardini su quali fare base è la ‘Riserva litorale romano’ che deve diventare centrale per un modello di vita sostenibile. L’aeroporto come grande realtà produttiva deve essere rilanciato senza ledere il territorio”.
“Ho aderito alla carta d’intenti del centrosinistra – ha aggiunto Anna Maria Anselmi, candidato di Sel per le primarie del centrosinistra nel Comune di Fiumicino – che ha in primo piano la problematica dell’ampliamento dell’aeroporto: progetto del tutto inutile e dannoso”.
“Siamo contrari all’ampliamento – ha spiegato Nando Bonessio dei Verdi – perché rappresenta un modello di sviluppo che appartiene al secolo scorso. Il rilancio dell’occupazione e dell’impresa non può passare attraverso la cementificazione”.

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