22 settembre 2017

In Biblioteca, il restauro delle sculture nuragiche

“Una mattina di marzo del 1974 un contadino di Cabras, in Sardegna, arando il suo campo vede affiorare dalla terra una testa in pietra: è il primo dei 5000 frammenti in pietra che Soprintendenza per i Beni Archeologici di Cagliari  recupererà nel corso degli scavi degli anni ’70. Frammenti di braccia, gambe, torsi, teste, appartenenti a statue preistoriche di più di due metri di altezza, risalenti ad un periodo e un contesto ancora parzialmente ignoti, saranno riportati alla luce in varie campagne di scavo e giaceranno, con il loro mistero, per più di trent’anni nei depositi della Soprintendenza in attesa di restauro. Nel 2007, grazie ad un finanziamento della Regione Sardegna, il Centro di Conservazione Archeologica di Roma (CCA) viene incaricato di far rivivere le 10 tonnellate di frammenti in pietra, iniziando un programma culturale che impegnerà 15 specialisti per più di tre anni. Giorno dopo giorno, frammento dopo frammento, i conservatori si confronteranno con un puzzle gigantesco che presto si rivelerà una sfida appassionante, che darà vita ad una collezione unica nel suo genere: 10 modelli di nuraghe e 24 statue, tutte in posizione eretta,  che rappresentano la manifestazione di una civiltà che non ha uguali in tutto il bacino occidentale del Mediterraneo, proiettando una nuova luce sull’arte e sulla cultura delle popolazioni della Sardegna”.

Roberto Nardi
, Archeologo, è specializzato in restauro archeologico presso l’ICR, Istituto Centrale per il Restauro di Roma (1981). Dal 1982 dirige il Centro di Conservazione Archeologica, società privata che opera su commissione pubblica nell’ambito del restauro dei monumenti e della formazione professionale in conservazione. Ha diretto più di 50 progetti in 15 paesi, tra cui l’arco di Settimio Severo e il tempio di Vespasiano nel Foro Romano, la Cripta Balbi e l’atrio del Museo Capitolino a Roma, le Grandi Terme di Masada in Israele, la città romana di Zeugma in Turchia, la Madrasa Amiriya in Yemen e i mosaici del Monastero di Santa Caterina nel Sinai. È vice presidente dell’ICCM, International Committee for the Conservation of Mosaics. Nel 2007 ha ricevuto l’Agha Khan Award for Islamic Archietecture e nel 2010 il Kress Award dell’American Institute of Archaeology. Per saperne di più: www.monteprama.itwww.ccaroma.org.

Al termine dell’incontro, per chi vorrà rimanere a cena, ”La Conchiglia” preparerà una cena-buffet al prezzo speciale per la Biblioteca, di euro 27 per i soci e 30 non soci. Prenotare al n. tel. 06/6685385 entro  il giorno 29/8/2012, www.bibliotecafregene.com.

 

 

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