22 settembre 2017

La lettera: menefreghismo e mancanza di rispetto

La lettera: menefreghismo e mancanza di rispetto

Riceviamo e volentieri pubblichiamo. “Sono Francesco Mascaro, abito di fronte al plesso scolastico di Fregene e vorrei rendervi partecipi di una situazione spiacevole che si ripete ormai da molto tempo.
È da qualche settimana che alcune mamme, portando i propri figli a scuola, hanno preso l’abitudine di parcheggiare la propria auto in mezzo alla strada e rimanere tranquille a chiacchierare, creando non pochi problemi di traffico (traffico a Fregene!!). Vedo auto con genitori in fila che non riescono a fermarsi e lasciano scendere i figli in mezzo alla strada perché non ritardino a scuola, sento clacson che suonano, parolacce che volano… e loro lì, tranquille, a chiacchierare, noncuranti di quello che succede intorno.
Ho provato a rivolgermi ad una di loro spiegandole che parcheggiare in mezzo alla strada e fermarsi a chiacchierare è una mancanza di rispetto verso tutti gli altri genitori che accompagnano i propri figli a scuola, ma il giorno dopo erano ancora lì… a chiacchierare, fregandosene di tutti gli altri come sempre.
Mi sono fermato di nuovo, ho rispiegato che un conto è fermarsi qualche secondo per far scendere il proprio figlio, un altro è lasciare la macchina in mezzo alla strada e andarsene a chiacchierare con le altre amiche qualche metro più in là. Ho aggiunto che non avevano nessun rispetto per tutti gli altri genitori e che se avessero voluto parlare avrebbero potuto incontrarsi al bar. Mi hanno detto di non alzare la voce. Non mi sono reso conto di averla alzata e di questo me ne scuso. Non mi capita molto spesso di farlo, chi mi conosce lo sa. Spero però che la nostra discussione possa averle convinte a smettere di comportarsi in questo modo.
Non voglio fare il paladino della giustizia, ma sono convinto nella politica delle piccole cose, dei piccoli passi. Vorrei che queste mamme capiscano il rispetto per gli altri e imparino un po’ di educazione civica, così che per il 99% dei genitori accompagnare i figli a scuola sia un po’ più lieve”.

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