25 settembre 2017

Incontri d’autunno, buona la prima

La rassegna vede la collaborazione delle associazioni Vespero, Centro studi e ricerche per le arti visive, l’Ecomuseo del litorale: polo di Maccarese. Questa terza edizione della manifestazione, dedicata al rapporto tra “La verità e  il potere”, ha avuto inizio sabato 8 ottobre 2011 a Maccarese, presso la sala comunale di Via  del Buttero.  Il calendario degli eventi è suddiviso in tre sabati: 8 ottobre, 22 ottobre e 5 novembre. Tutti gli eventi in programma ruotano, chi più chi meno, intorno al tema della verità. E a questa parola, che già di per sé è tesoro inesauribile di speculazioni filosofiche, ne è stata aggiunta un’altra: il potere, creando così un binomio di tale e innegabile fascino che quasi certamente accenderà in tutti un orizzonte di immagini, di riflessioni e forse anche di esperienze personali. Verità e potere esprimono dunque un’idea forte di conflitto, di scontro; e se poi vogliamo considerare questi termini nel loro ambito naturale, che è squisitamente politico, allora il senso di ciò che  presenteremo appare ancor più evidente.  “Che ci piaccia o no, ogni nostro gesto è “politico”: anche il più innocuo e naturale, come accendere il televisore o come accettare con fatalismo e italica rassegnazione che si apra un nuovo inceneritore, qui come altrove, fingendo di non sentire le “verità” che ci arrivano dalla comunità scientifica e che ci esortano al riciclo, perché le scorte di questo asmatico pianeta stanno rapidamente esaurendosi – dicono gli organizzatori – Ma se proviamo a rivoltare il binomio, ecco che potere è verità: altro tema caro alla filosofia… a Foucault, a Vattimo, al postmoderno… Il potere è verità perché ha naturalmente le strutture, i mezzi e le risorse, ha, appunto, il “potere” di fabbricare la sua verità, e soprattutto ha la forza di mantenerla viva entro un diffuso e ben radicato conformismo di massa”.  I laboratori, gli spettacoli e tutti gli eventi delle tre giornate si propongono come occasioni per riflettere sulle problematiche più urgenti del nostro territorio.  Nella prima giornata dell’8 ottobre bambini e adulti  hanno affrontato con modalità diverse  la problematica cogente dello smaltimento dei rifiuti urbani. I bambini hanno seguito il laboratorio “Signori di Scarto”, curato dalla Biblioteca dei Piccoli, iniziando così un percorso che, partendo dalla costruzione di un personaggio con materiali di scarto, proseguirà con la realizzazione di tavole dipinte rappresentati ambienti di Maccarese (22 ottobre) e si concluderà con l’invenzione di storie (5 novembre). Gli adulti hanno partecipato numerosi agli eventi organizzati dall’associazione l’Albero: lo spettacolo  teatrale “L’Anitra in Soffitta” tratto da H. Ibsen e A. L. Salomè, adattamento e regia di Maria De Luca e la proiezione del film “Arriva la Bufera” di  Daniele Luchetti. Quest’ultimo è tornato a rivedere il suo film scoprendo attraverso 105′ di proiezione come il suo film sia tutto altro che invecchiato. “Non vorrei farmi la fama di menagramo- ha commentato, rispondendo ad uno stimolo di Daniele Poto- visto che i due principali temi della pellicola- la magistratura e la spazzatura- occupano ancora una posizione centrale nel dibattito della politica italiana”.  Ha aggiunto poi “Non è un film profetico. Ma bastava aprire gli occhi per accorgersi 17 anni fa che il problema della spazzatura esisteva e chiedeva urgenti chiavi di risoluzione che la politica, come al solito, non è stata in grado di cogliere. Ho pigiato il pedale del grottesco come si nota da alcune accentuazioni”. Applausi a scena aperta e grande sintonia sul tema del giorno: la società dei consumi e la civiltà dello spreco.  Le città sono sempre più attanagliate dagli scarti, come la città di  Leonia descritta da Calvino nelle Città invisibili. La ricerca della felicità si riduce spesso all’acquisto di beni, che appagano velocemente i bisogni indotti dal mercato e si trasformano presto  in rifiuti. Sembra quasi che la felicità sia proporzionale alla quantità di spazzatura e di pattume prodotti. La “transitorietà”, lo “scarto veloce”, il “non conservare” si prefigurano come i valori del modello di vita consumistico.  Forse per affrontare seriamente il problema dei rifiuti sarà necessario ripensare anche il nostro stile di vita e ricercare valori alternativi rielaborando quelli propri della nostra tradizione culturale. Prossimo appuntamento: sabato 22 ottobre.

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