24 settembre 2017

La banda del finestrino, un testimone li ha fotografati

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Nelle ultime due settimane hanno fatto continue razzie alle auto lasciate in sosta tra Fregene e Maccarese. La chiamano la «banda del finestrino» perché è specializzata nel rompere il vetro di uno sportello laterale portando via poi oggetti di valore. Alle volte si accontentano anche solo di vestiti, come è successo sul lungomare di Fregene qualche giorno fa davanti all’Hang Loose. Alcuni surfisti avevano approfittato della bella giornata per andare a divertirsi sulle onde, al ritorno l’amara sorpresa, finestrini rotti delle auto in sosta e all’interno razzia degli indumenti, tanto che i giovani si sono presentati quasi in mutande alla stazione dei carabinieri. Una settimana fa, sempre a Fregene, i dipendenti di una ditta francese hanno lasciato il furgoncino in sosta nella piazzetta sotto la pineta per andare a mangiare una pizza. Dopo la cena hanno trovato l’automezzo svuotato di tutta l’attrezzatura, 5mila euro il valore del furto e i ladri hanno mostrato anche una certa abilità non facendo suonale l’allarme. Stesso copione a Maccarese, al parcheggio di un ristorante, che si trova proprio davanti al Castello, dopo il pranzo diversi clienti hanno trovato i cristalli dell’auto in frantumi con furto di oggetti di valore. Al vicino campo di calcio Emilio Darra la sera, durante gli allenamenti, i giocatori fanno la ronda per controllare il parcheggio delle auto, a turno ogni 10 minuti ne esce uno a controllare che non ci siano assalti.
E se finora i ladri sembravano invisibili adesso c’è un testimone che li ha visti e fotografati consegnando tutto ai carabinieri. «Domenica scorsa verso le 13.00 ero sul lungomare di Fregene con il cane – racconta l’intraprendente giovane – a un certo punto vedo due tipi sospetti, anche loro a piedi. Giravano guardandosi intorno, mi sono allontanato ma li tenevo d’occhio. Dopo un primo giro si sono infilati dietro a delle auto in sosta, poi sono usciti e a passo veloce sono saliti sulla loro auto. Sono andato a vedere e il finestrino dell’auto dove si erano fermati era rotto. Poco dopo li ho incrociati all’uscita del Villaggio dei Pescatori, a quel punto sono riuscito a scattare una foto». Nell’immagine, ora in possesso dei carabinieri, si vede bene la targa dell’Audi grigia e il volto della coppia, due uomini di mezza età. E il giorno dopo, lunedì, la stessa auto è stata rivista sempre sul lungomare di Fregene, questa volta davanti allo stabilimento La Nave, pochi minuti dopo un Suv è stato derubato sempre con la solita firma: quella della banda del finestrino.

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