23 settembre 2017

La Cantina del Cappellaio

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Il progetto della Maccarese Spa, creare su via dei Pastori un’area pedonale con nuove botteghe artigianali nei locali ancora inutilizzati al pianoterra del Castello, sta prendendo sempre più forma. Per dare vita a questa nuova realtà era però altrettanto importante scegliere delle attività adatte al particolare contesto e questo spiega l’inaugurazione ufficiale il 9 giugno della “Cantina del Cappellaio” al civico 14 da parte di Roberta e Mauro Samele. “Fino a pochi mesi fa ero un sereno pensionato che mai avrebbe pensato di rimettersi in gioco – racconta Mauro – quando però il dottor Salera mi ha parlato del progetto offrendomi la possibilità di partecipare non ho potuto dire di no”. A parte le evidenti motivazioni affettive e di storia familiare – per loro che a Maccarese sono nati e sempre vissuti e con Mauro che ancora risiede nella casa di famiglia a pochi passi dal Castello – a convincere i due fratelli c’è stata la possibilità di realizzare in piena libertà uno spazio a loro misura. Il risultato, da un punto di vista estetico, è pienamente riuscito: dopo un paziente lavoro durato mesi, la sala della cantina è un piccolo gioiello per scelta di materiali e qualità di restauro che contiene al suo interno una gemma nascosta, un’ampia vetrata con splendido affaccio sui giardini del Castello. Così come gradevole e inusuale risulta l’arredamento interamente realizzato con materiali di recupero e che ben si adatta alla sala come all’ampio spazio su una piazza sorprendentemente vivibile e tranquilla, grazie all’edificio del Centro civico che la ripara dai rumori della strada.
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Le sorprese, però, sono solo all’inizio perché alla base di tutto c’è il convincimento di Mauro che “i grandi numeri e la velocità sono nemici del pensiero”. Una frase che contiene una filosofia di vita diametralmente opposta alla ricerca del profitto a qualunque costo, ma che è invece il naturale compimento di quanto i Samele avevano iniziato al Bar Mirò con i prodotti enogastronomici di nicchia e qualità assoluta. “Ispirandomi alle enoteche friulane, ho voluto creare un luogo dove il piacere della convivialità vada di pari passo con quello di una degustazione lenta e ragionata. Il nostro tipo di proposte sono nemiche della fretta, per scelta ho abolito le birre come qualunque proposta commerciale; da noi non si servono mojito, spitz, snack confezionati né apericena, ma solo una attenta selezione di vini naturali da meditazione di origine biologica e biodinamica accompagnati da taglieri di prodotti gastronomici altrettanto di nicchia, come quelli dei presidi Slow Food. Una filosofia del gusto che condivido con il ristorante San Giorgio, che ho scelto come fornitore per pane, grissini e schiacciatine realizzati da loro con ingredienti di qualità e lavorazioni artigianali, e con cui certamente collaborerò in futuro”.
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Del tutto inutile fare anche solo qualche nome tra le tante etichette tra vini bianchi, rossi e bollicine, per lo più sconosciute anche agli esperti, così come delle prelibatezze tra insaccati e formaggi; ogni calice o pietanza della Cantina del Cappellaio racconta la riscoperta di tradizioni e procedimenti naturali, portate avanti da produttori di nicchia, italiani e non, che fanno della qualità il loro fine assoluto. Un piacere da gustare ad ogni sorso e assaggio, nella tranquillità di un luogo nato appositamente per permettere al meglio questa esperienza.
Cantina del Cappellaio, aperto tutti i giorni dalle 18.30. Tel, 339/8227441.

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