22 settembre 2017

La carne dell’agro romano

Coinvolti, oltre a quello di Fiumicino, i comuni di Santa Marinella, Civitavecchia, Tolta, Bracciano e Allumiere. Un territorio a particolare vocazione per l’allevamento del bestiame, grazie alla presenza di circa 200 aziende zootecniche con oltre 9.200 bovini. L’idea del progetto è chiara: se in passato i vitelli nati nella provincia di Roma venivano allevati nelle aziende fino all’età di cinque mesi – per poi essere venduti ad allevatori del nord che portavano a termine il ciclo di ingrasso e li macellavano in altre regioni – ora tutto resterà nell’agro romano con tanto di disciplinare di produzione. <<Con la nascita della filiera i vitelli allevati in questo territorio verranno conferiti alla Maccarese, azienda leader nel campo dell’allevamento bovino con più di 4 mila capi – spiega Silvio Salera, amministratore delegato della società dei Benetton – attraverso la sottoscrizione di un protocollo di intesa, stabilito con tutte le altre aziende zootecniche. E la distribuzione del prodotto, preferibilmente già confezionato, avverrà attraverso accordi con la grande distribuzione. Per la chiusura della filiera si ritiene opportuna la realizzazione di un mattatoio locale e per contenere i costi di trasporto ed avere ulteriori ricadute positive si mira alla riapertura del mattatoio di Santa Severa, chiuso da qualche anno>>. (27 novembre 2007)

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