24 settembre 2017

La foce “mobile” dell’Arrone

Tanto più che la “curva improvvisa” del letto del fiume è stata suggerita da una bella ruspa che ha compiuto un discreto lavoro di ingegneria idraulica. <<Quella mattina ero andato a passeggiare lungo gli argini, lo spettacolo è stato un colpo al cuore – commenta un residente del Villaggio – dal giorno alla notte è stato cambiato il corso del fiume, tutto questo in una zona della Riserva statale del litorale romano a tutela integrale. Sulla sabbia c’erano evidenti le tracce del passaggio delle ruspe e dei trattori>>.La “foce fai da te” non è una novità, dodici mesi fa l’ultimo precedente, un tentativo, questo molto più artigianale, di modificare l’argine con mucchi di sabbia, tronchi di alberi e pannelli di legno. <<Un esperimento goffo, fallito miseramente>>, ricorda Massimo che gestisce un chiosco al Villaggio. Qualche anno fa, invece, fu colto sul fatto un uomo, poi denunciato dalle guardie ambientali, che alla guida di una ruspa stava cercando di spostare la foce. Ma perchè questi corsi e ricorsi storici per tentare di deviare il fiume? <<Il motivo è semplice – spiega una guardia municipale – negli ultimi tempi la foce si è allontanata dal Villaggio dei Pescatori e arriva molto più a nord, tagliando in due la prima parte della spiaggia di Maccarese. Così diversi stabilimenti balneari si trovano l’arenile, per il quale pagano la concessione, in gran parte inutilizzabile, con l’impossibilità per i loro clienti di arrivare sulla battigia>>.<<Finora non abbiamo individuato alcun responsabile – commenta l’assessore comunale all’Ambiente Pasquale Proietti – certo non possiamo escludere niente. Bisogna comunque dire che la foce è soggetta a variazioni notevoli, in particolare negli ultimi anni. E’ già successo che in caso di forti piogge il fiume tagli direttamente in mare, passando proprio sotto l’ex casa Moravia. Quindi alla fine la natura prevale sempre. Bisogna sottolineare come il fiume, sotto il controllo dell’Ardis, avrebbe bisogno di ben altra manutenzione>>. E pensare che domenica prossima l’associazione Natura 2000 porterà un gruppo di persone in visita guidata proprio alla foce dell’Arrone. <<Non sapevamo della deviazione – commenta Anna Scudo, presidente della onlus – l’itinerario era stato fissato da tempo. Del resto l’ecosistema del fiume è veramente affascinante, una delle aree ancora non compromesse del territorio. Sarà imbarazzante dare spiegazione sull’accaduto>>.<<Si tratta di un sistema naturale nel quale nidificano centinaia di uccelli di passo – commentano gli ambientalisti – dagli equilibri delicati che nessuna mano dovrebbe permettersi di toccare. E restano ancora dei piccoli stagni che testimoniano dove era il vecchio letto del fiume>>. 

    

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