22 ottobre 2017

La Pineta, i cani e l’inciviltà dell’uomo

Mi capita spesso di andare in Pineta a Fregene insieme alla mia bassotta, con guinzaglio e sacchetti per i sui bisogni e spesso mi imbatto in persone, di rado educate, che mi fanno osservare che in Pineta non è consentito l’accesso ai cani. Mi vedo costretto a ribadire che così non è vista la delibera comunale del 2014 che prevede l’accesso alla Pineta ai cani muniti di guinzaglio e museruola, eccetto per le zone di divertimento dei bambini.
La risposta è quasi sempre: “ma il cartello non dice questo”. Ribadisco allora che non è mio compito aggiornare il cartello posto ai due accessi alla Pineta e che comunque, da buon cittadino,  ho fatto appendere due locandine plastificate nelle bacheche adiacenti agli ingressi, che ricordano la delibera.
A queste persone vorrei suggerire di utilizzare la loro brillante attenzione non solo verso quelle persone che usufruiscono della Pineta con i loro amati compagni a 4 zampe, ma di osservare lo stato in cui gli esseri umani a due zampe riducono la Pineta. Rifiuti dappertutto, sacchi della immondizia aperti e riversi  sul prato, bottiglie e lattine sul ciglio della strada sterrata e feci, non animali ma “umane”  spesso lasciate ad “asciugare” al sole e all’aria aperta.
Questa mattina ho scattato un paio di foto. Ogni commento mi sembra superfluo.
Tra l’altro tra gli scarti lasciati incustoditi ho trovato un paio bollette telefoniche non pagate e altre carte intestate e sarebbe carino se questa persona fosse individuata e portata nel luogo del delitto.
Forse ci sarebbe più rispetto per i nostri esseri “animali”… buona passeggiata a tutti.
Alessandro

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