21 settembre 2017

“La Riserva esiste”

Lo dicono Anna Longo per Dolcespiaggia,Cinzia Bronzatti per Terrre e Daniela Troiani per Passoscuro R-Esiste, che spiegano come i cartelli invitano i visitatori e i cittadini al rispetto della natura. “I cartelloni sono stati progettati grazie al laboratorio didattico condotto nell’istituto scolastico di Passoscuro e al contributo volontario dell’architetto Nicola Canessa dello studio Goagroup, per iniziativa del gruppo Dolcespiaggia e di altre associazioni del territorio – dicono Longo, Bronzatti e Troiani – Ringraziando il Comune di Fiumicino per avere realizzato e collocato i cartelli, e per i pannelli che segnalano i divieti e le sanzioni, prendiamo atto delle dichiarazioni dell’Assessore all’Ambiente Gino Percoco a proposito della necessità di salvaguardare e riqualificare l’area di foce del Rio Tre Denari (scenario delle immagini finali della “Dolce Vita” di Federico Fellini) e le Dune di Palidoro. A “Buongiorno Regione” della Rai del 16 gennaio scorso, l’assessore ha fra l’altro categoricamente escluso ipotesi di restringimento delle zone protette. Esprimiamo apprezzamento anche per aver condiviso l’istanza di un utilizzo corretto della Riserva, istanza portata avanti dalle nostre associazioni che da tempo si impegnano per la pulizia delle aree. Rinnoviamo, insieme con le persone, i gruppi e le istituzioni che in questi anni ci sono state vicine, alcune piccole e grandi richieste:  ricostruzione e manutenzione della passerella che collega Passoscuro alla spiaggia di Maccarese; manutenzione del ponticello sul Rio Tre Denari; avvio delle procedure necessarie a realizzare l’interramento dei cavi elettrici e telefonici sulla stessa area di foce; posizionamento di telecamere ai punti di accesso alle spiagge protette a sud e a nord del paese; sorveglianza e repressione dei comportamenti illeciti e applicazione delle sanzioni; completamento della perimetrazione con pali e corda della duna tra la fine di Via Carbonia e Via Stintino; maggiore attenzione al borgo di Passoscuro (cura del manto stradale attualmente in più punti disastrato, avvio della raccolta porta a porta e intanto posizionamento di cassonetti per la raccolta differenziata, interramento dei cavi elettrici e telefonici, cura del verde pubblico). Il fatto che finalmente l’esistenza della Riserva sia resa visibile attraverso una opportuna segnaletica deve essere considerato un punto di partenza per l’avvio di una seria politica di riqualificazione, che porti a viverla come una risorsa. Auspichiamo un utilizzo rispettoso del nostro territorio come bene comune, una politica che non ostacoli anzi incoraggi attività produttive sostenibili, e che escluda invece ulteriore consumo di suolo e minacce alla qualità dell’acqua e dell’aria. Una strategia di sviluppo “dolce” che passi per la creazione di percorsi pedonali, piste ciclabili, rinaturalizzazione, nell’ambito di un modello “integrato” operante su agricoltura biologica e di qualità, distribuzione a chilometro zero, promozione del turismo sostenibile”.

 

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