20 settembre 2017

La sessualità nella disabilità

Erano presenti l’assessore ai Servizi Sociali Paolo Calicchio, il presidente della Commissione Servizi Sociali Angelo Petrillo e i consiglieri di Pd, Sel e Civica, rispettivamente Erica Antonelli, Antonio Bonanni e Maurizio Ferreri. Si tratta di un’iniziativa curata dall’IISS Istituto Italiano di Sessuologia Scientifica di Roma e dall’Associazione Pianeta Psicologia con il patrocinio del Comune di Fiumicino, che prevede la compilazione di un questionario che coinvolgerà, in un primo momento, gli operatori delle cooperative e , successivamente, le famiglie dei disabili. “Quando c’è stata proposta questa iniziativa sia io che Petrillo l’abbiamo colta con entusiasmo – ha detto Calicchio – Questo tema e’ un mondo oscuro, spesso se ne parla quasi con vergogna. Noi, invece, vogliamo  affrontarlo con l’aiuto degli esperti, senza nasconderlo, contenti di porre in essere una ricerca che ci dica come stanno le cose”. “Con questo progetto si apre una discussione importante sul nostro territorio – ha affermato Petrillo- L’Amministrazione deve soddisfare i bisogni dei cittadini e, quindi, bisogna avere il coraggio di affrontare anche una tematica come la sessualità nella disabilità, troppo spesso considerata un tabù. Molte volte sul tema del sesso ci si giustifica dicendo che la società non è pronta. Ma la società non è mai pronta, siamo noi a doverla preparare”. All’evento ha preso parte anche il prof. Fabrizio Quattrini, psicologo psicoterapeuta, con un’esperienza quindicinale nella terapia sessuologica integrata rivolta a single e a coppie in difficoltà e autore di numerose pubblicazioni scientifiche, docente dell’insegnamento di Clinica delle Parafilie e della Devianza presso l’Università dell’Aquila e di Psicologia della Salute e Nuove Dipendenze presso l’Università di Chieti. “Sono molto contenta dell’interesse mostrato dai cittadini di Fiumicino –ha commentato la psicologa Veronica Dell’Oste – Nel nostro piccolo questa città sta crescendo e si sta sensibilizzando su alcune tematiche di interesse sociale”. La ricerca si pone l’obiettivo di indagare la possibile relazione di alcune variabili inerenti la sessualità e le persone che circondano il disabile, in particolare gli operatori socio-assistenziali e i genitori. Iniziare a capirne gli atteggiamenti, i pregiudizi e difficoltà legate al tema apre la possibilità di nuovi scenari dove si miri a togliere il disabile dall’isolamento e a promuovere una socializzazione che favorisca dei rapporti affettivi e relazionali. Ciò anche alla luce del nuovo disegno di legge in presentazione al Senato per l’istituzione della figura dell’assistente per la sana sessualità e il benessere psico-fisico delle persone disabili. “È stata una iniziativa innovativa –ha spiegato la consigliera del PD Erica Antonelli – Abbiamo iniziato a parlare di questo tema con persone competenti e a collaborare per una ricerca sociale che potrebbe avere risvolti importanti per migliorare la qualità della vita dei disabili è di chi gli sta accanto”. “Si è iniziato un percorso importante- ha detto il capogruppo di SEL Antonio Bonanni- per cominciare a sfatare dei pregiudizi e prendere coscienza del problema”. 

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