22 settembre 2017

La truffa dei finti incidenti

Le zone finora colpite sono  l’autostrada per Fiumicino, Raccordo Anulare, via dell’Arrone, Via Santa Maria Galeria, via Braccianese”. Il fatto avviene seguendo questo copione: mentre con la propria autovettura si sta effettuando un sorpasso di un’altra macchina, quella del  truffatore appunto, quest’ultimo (sono sempre due a bordo per incutere maggiore paura) si sporge dal finestrino e non visto da nessuno con un bastone (o con un sasso) colpisce violentemente la carrozzeria del malcapitato, che rallenta sconcertato dal forte rumore e si ferma per vedere cosa è successo. Subito i due truffatori scendono dalla loro auto e spiegano, con studiata collera, che sono stati urtati nel sorpasso e chiedono di fare il CID. Il truffato si accorge che ha un danno, che prima non c’era, proprio sulla fiancata destra in corrispondenza a quello sofferto dall’altra macchina. Siccome il danno è evidente (anche l’auto dei malviventi ha una lunga ammaccatura sulla fiancata di guida), il povero guidatore è tratto facilmente in inganno, ed anche se è sicuro di non aver “stretto” l’auto del sorpassato, si arrende all’evidenza. A questo punto gli astuti criminali dicono di avere fretta, una tremenda fretta, e chiedono di comporre la vicenda immediatamente, con una transazione diretta di almeno cento euro. Se lo sfortunato guidatore dice di non avere tale somma o tergiversa scendono nella richiesta a cinquanta euro. A questo punto sia l’aria minacciosa dei due, sia l’esiguità della somma domandata, sia il desiderio di proseguire in fretta senza perder ulteriore tempo a compilare il CID, inducono il malcapitato a cedere all’imposizione. Intascati i soldi i due si dileguano. La Polizia è stata informata di queste truffe e sta indagando.  Tale imbroglio sembra sia in voga anche a Roma e Milano da almeno due anni.

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