22 settembre 2017

Le stelle salvanti dell’Ail

I banchetti per acquistarle si trovano davanti al Bar Paradiso, la Farmacia Spada e l’Ufficio Postale, domenica a Maccarese davanti alla Chiesa di San Giorgio. Mancano volontari per la vendita domenica mattina davanti alla chiesa di Fregene (chi volesse dedicare un’ora del suo tempo e dare un mano può chiamare Paola, tel. 340/76.97.400). Oltre ai banchi le stelle si possono prendere anche nei seguenti negozi:Simona Estetica, Flora & Fauna, Parrucchiere Mary, Edicola Enzo.

Tutta l’attività dell’AIL (Associazione Italiana contro le Leucemie – Linfomi e Mieloma) nata a Roma nell’aprile 1969 è stata una corsa in salita cominciata negli anni in cui leucemie e linfomi erano una condanna a morte certa, con la raccolta di fondi destinati alla ricerca scientifica, ai servizi di assistenza al sostegno dei centri di ematologia ed ai centri di assistenza domiciliare si sono raggiunti obiettivi eccellenti riconosciuti peraltro nel 2005 dall’allora Presidente Ciampi con la medaglia d’oro al merito della Sanità Pubblica “per aver assicurato tangibili contributi allo sviluppo della ricerca e al funzionamento dei centri ematologici, per l’assistenza assicurata ai pazienti e per le attenzioni assicurate ai loro famigliari”. I risultati scientifici poi hanno confermato le speranze iniziali raggiungendo percentuali altissime di completa guarigione. Negli anni ottanta Fregene ha iniziato con Maria Alessandra Baffi a muovere i primi passi nella vendita delle stelle di Natale prima e delle uova di Pasqua poi per sostenere le attività. Oggi l’obiettivo principe è potenziare l’assistenza domiciliare per i malati cronici affinché la malattia non interrompa una vita, perché è bene ricordare che quando un componente di una famiglia si ammala, tutta la famiglia ha bisogno di cure mirate per non brancolare nel buio davanti a nuove terapie. È a questo stadio che ci si trova davanti ai volontari: personale medico, paramedico e semplici operatori che snelliscono o addirittura azzerano tutte le procedure burocratiche legate alla gestione della malattia. Con l’assistenza domiciliare il personale specializzato arriva nelle case, con competenza, professionalità e grande umanità, fornisce tutte le cure necessarie nei giorni e nelle ore più impensate, durante le feste, di sera a volte scusandosi di aver fatto tardi in ospedale, ma senza mai dimenticare di sorridere o di fare una carezza al malato e al cuore dei familiari. Questi sono alcuni dei più importanti obiettivi raggiunti che vanno comunque consolidati ed implementati, a tal fine è ragionevole coinvolgere nella vendita nuove figure di volontari.

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