23 settembre 2017

L’isola che c’

“Che bello – ci ha detto una mamma che ha voluto subito sfruttare l’occasione per portare a passeggio i due figli – ma non sarebbe possibile farlo tutto l’anno?”. Ed in effetti il colpo d’occhio offerto dal tratto del viale chiuso al traffico con biciclette e pedoni liberi di muoversi senza preoccupazioni è stato notevole. “Le persone non sono abituate a camminare in questo modo su viale Castellammare, spesso si guardano intorno temendo l’arrivo delle macchine” ha commentato Massimiliano Graux, grande sostenitore del progetto, subito accorso sul posto a verificare l’andamento dell’iniziativa. Bello anche lo scenario con l’arrivo del buio, con un tappeto rosso al centro della strada, gli stand illuminati ai lati e musica dal vivo in sottofondo. “C’è stata gente anche fino alla chiusura – ci racconta oggi un residente – chi è rimasto aperto ne avrà probabilmente avuto vantaggio”. Ovviamente sarebbe del tutto inutile trarre adesso delle conclusioni, problemi da risolvere ce ne saranno sicuramente molti – durante il giorno, ci è stato fatto giustamente notare, la permanenza sui due lati degli stand impedisce di fatto il passaggio pedonale – però l’impressione generale è che si sia imboccata una strada giusta. “Per Fregene è stata una data storica – commenta ancora Graux – vedere tanti cittadini riappropriasi di un pezzo della loro città per noi è motivo di grande orgoglio”.

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