22 ottobre 2017

Lo scandalo rifiuti, tra le buste anche un cane morto

Lo scandalo rifiuti, tra le buste anche un cane morto

Non si può tollerare ancora una situazione del genere, non è più accettabile.

Via Marina di Leuca, come tante altre strade, è diventata una discarica Tutti i giorni un numero notevole di persone ci passa per abbandonare i propri sacchetti che vengono lasciati ai margini del bosco. Tra i tanti ce n’è persino uno con dentro un cane morto (nella foto sotto).
Cane morto rsz
Si tratta di centinaia di famiglie, secondo i nostri calcoli almeno un migliaio (a cui bisogna aggiungere le altre seicento che non hanno mai ritirato i mastelli della differenziata) che non pagano la tassa dei rifiuti. Sono sconosciute al Comune, in genere si tratta di seconde case i cui titolari non hanno la residenza a Fregene. Un esercito di almeno 1500 persone che tutti i giorni per non pagare l’imposta deve trovare un luogo dove buttare i rifiuti. La maggior parte di loro trova un rimedio civile, ma molti hanno pochi scrupoli e abbandona i rifiuti ovunque, soprattutto lungo le strade cercando di non farsi vedere. E man mano che Fregene si riempie di persone la situazione peggiora.

Una tripla beffa per tutti, la prima perché la Tari, la tassa sui rifiuti si paga in proporzione al costo totale, quindi chi la paga lo fa anche per gli evasori accollandosi un costo maggiore; la seconda, i rifiuti abbandonati per strada hanno un costo ulteriore, gli uomini dell’Ati li raccolgono ma presentano poi un contro supplementare al Comune, quindi a noi tutti; la terza, pur pagando e impegnandosi con i mastelli, chi fa la differenziata vede le proprie strade ridotte ad uno schifo, un degrado vergognoso con i cani morti che vengono lasciati per settimane a marcire al passaggio dei bambini.

Dopo le sdegno si registra la latitanza delle “istituzioni”, per individuare gli evasori ci sono tanti semplici sistemi e il recupero delle tasse sarebbe una bella cifra, alcuni milioni di euro con i quali si potrebbero fare tante opere pubbliche importanti e necessarie. Perché non si imbocca allora questa strada con decisione? Non lo abbiamo ancora capito.

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