15 dicembre 2017

Come funziona il trapianto capelli alla Cesare Ragazzi

trapianto capelli

Chi fa affidamento sulla Cesare Ragazzi per richiedere il trapianto capelli può trarre beneficio dalla tecnica Fue, acronimo che sta per Follicular Unit Extraction: si tratta di un metodo per il rinfoltimento dei capelli poco invasivo, poco apprezzato dai pazienti dal momento che non si basa sull’impiego di losanghe di cuoio capelluto da estrarre dalla regione nucale. Dal punto di vista estetico, non ci sono controindicazioni particolari per l’applicazione di questo metodo, anche perché le cicatrici lasciate sono puntiformi: insomma, si notano solo se le si osserva con estrema attenzione. Va detto che per questo metodo i capelli devono essere tagliati totalmente fino alla radice, cosa che potrebbe non essere gradita da tutti (e in particolare dalle donne), ma nel giro di breve tempo, con la ricrescita della chioma, il disagio svanisce.

Dando uno sguardo al sito Cesareragazzi.com è possibile conoscere tutti i segreti della tecnica Fue per il trapianto capelli: essa prevede l’estrazione dalla zona parietale e dalla zona occipitale, che sono le aree donatrici, delle unità follicolari attraverso uno strumento ad hoc che garantisce una tecnica poco traumatica. Il microbisturi che viene adoperato provoca la comparsa di forellini di piccole dimensioni, che comunque si richiudono in pochi giorni da soli, anche senza punti.

Il trapianto capelli: segreti e consigli

Una volta che i follicoli sono stati estratti, vengono trapiantati con degli strumenti di impianto specifici nella zona ricevente. La Fue è consigliata in modo particolare per le persone che soffrono di alopecia in regioni estetiche contenute, come per esempio i baffi, le ciglia o le sopracciglia, ma anche per chi deve fare i conti con un cuoio capelluto poco elastico. Non solo: vi si ricorre anche nel caso in cui la barba viene sfruttata come area donatrice o per i soggetti che potrebbero presentare delle cicatrici spesse o ampie.

Gli interventi sono compiuti in anestesia locale in sala operatoria; può essere necessaria, comunque, una sedazione leggera. Una volta che l’intervento è terminato, la persona che si è sottoposta al trapianto non ha medicazioni di alcun genere né deve indossare un turbante: dopo avere ottenuto il placet dell’anestesista è già nelle condizioni di tornare a casa e di riprendere la vita di tutti i giorni. Uno shampoo ad hoc deve essere effettuato il giorno successivo dallo staff specializzato, che provvede anche a controllare i vari innesti e a fornire le istruzioni che devono essere rispettate per la manutenzione e la pulizia dei capelli.

I capelli che sono stati trapiantati spunteranno non prima di tre mesi: da quel momento in avanti cresceranno di un centimetro al mese, con una crescita non inferiore al 60% dopo sei mesi. Il risultato definitivo, invece, si potrà apprezzare dopo un anno. In alternativa al trapianto chirurgico, comunque, si può optare per una terapia medica realizzata con integratori e farmaci che sono in grado di rallentare la caduta dei capelli, mentre la tecnica del plasma ricco di fattori di crescita permette di stimolare le cellule staminali per ottenere dei capelli più forti.

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