22 settembre 2017

I segreti di un massaggio anti-cellulite

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Se si è interessati a sconfiggere o comunque a contrastare la cellulite e i fastidiosi inestetismi che ne derivano, il ricorso a un massaggio può garantire dei risultati piuttosto efficaci. Sono diverse le tipologie di massaggi che possono essere applicati da questo punto di vista: conoscerli tutti può essere un ottimo modo per identificare quelli più adatti.

Si può cominciare, per esempio, con i massaggi linfodrenanti, che si chiamano così perché si basano sulla riattivazione della linfa finalizzata a impedire che le impurità in eccesso si accumulino. Nato negli anni ’30 del secolo scorso, il drenaggio linfatico manuale si pone l’obiettivo di evitare la formazione di linfonodi ingrossati e di combattere la cellulite. Si tratta di un massaggio drenante che va a rimuovere gli edemi e i gonfiori, così da eliminare i liquidi in eccesso presenti all’interno dell’organismo. I movimenti previsti agiscono in superficie, e sono a spirale: lo scopo è proprio quello di esercitare, con le dita e in particolare i pollici, una pressione che vada a riattivare la circolazione linfatica. Appare evidente la necessità di lavorare in corrispondenza dei vasi linfatici in corrispondenza delle stazioni della linfa, alla base del collo, sull’inguine e sotto le ascelle. 

I massaggi connettivali

In un corso per massaggiatori vengono insegnate anche le tecniche dei massaggi connettivali, che vanno ad agire sulla muscolatura in profondità: si tratta, infatti, di applicare sulla cute una pressione molto intensa, così da allungare lo strato di tessuto connettivo al cui interno si trovano le cellule grasse che fanno sì che la cellulite si noti all’esterno. Per prima cosa si effettua una palpazione che ha lo scopo di individuare le alterazioni: il tessuto viene premuto e sottoposto a trazioni crescenti, con movimenti che partono dall’alto e scendono verso il basso. Impiegando i polpastrelli, si manipola la cute e la si modella; volendo si può ricorrere anche allo stiramento, che presuppone l’utilizzo del polso e del gomito. Una pressione di questo tipo è finalizzata a promuovere la produzione di nuovo collagene, una sostanza che va a depositarsi in corrispondenza degli spazi vuoti che determinano la buccia d’arancia. In più, i muscoli risultano tonificati e la circolazione viene agevolata. Un massaggio connettivale è raccomandato in modo particolare nel caso in cui si abbia a che fare con tensioni e stress muscolari notevoli.

La pressoterapia

Per dire addio alla cellulite si può ricorrere anche alla pressoterapia, che per certi aspetti può essere paragonata al linfodrenaggio: si devono usare dei gambali e ci si deve concentrare unicamente sugli arti inferiori, per combattere i problemi di circolazione, la ritenzione idrica e la cellulite. Per questa tecnica è indispensabile usare uno strumento ad hoc che serve a stimolare la circolazione: i tessuti vengono premuti, in modo tale che le cellule siano private delle scorie che contengono nel momento in cui il liquido interstiziale interno viene drenato. La pressione non viene esercitata sull’intera superficie nello stesso momento, ma si articola sulla base di una sequenza ben precisa, sempre impostata in funzione della circolazione del sangue. A volte la pressoterapia può essere sconsigliata se si è in presenza di flebiti.

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