22 ottobre 2017

Un viaggio in mezzo alla natura

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La Sicilia conserva inestimabili testimonianze del passato che si manifestano in tutti quelli che sono resti archeologici, castelli, torri, palazzi nobiliari, chiese e cattedrali che hanno visto l’ingegno e l’opera dell’uomo ma non si può dimenticare da quanto realizzato da madre natura che, nel corso dei millenni, ha saputo forgiare un territorio di incomparabile bellezza soprattutto dove l’essere umano non lo ha stravolto in qualche modo.

Consigliamo di soggiornare all’iGV Club Baia Samuele, una struttura che può essere equiparata più ad un Resort che non ad un classico villaggio vacanze in Sicilia, ha una posizione perfetta per godersi il mare di questa splendida isola e andare alla scoperta di bellezze naturalistiche che sono attentamente protette in parchi e riserve che si trovano all’interno del territorio ragusano.

Significative sono le due aree che si trovano in provincia di Ragusa e che sono identificate con la Riserva Natura del Pino d’Aleppo e la Riserva Naturale del fiume Irminio.

Alla scoperte delle riserve naturali

La Riserva Naturale del Pino d’Aleppo è alquanto recente (1990) e la sua gestione è a cura in principal modo, dell’Assessorato Territorio, Ambiente e Protezione Civile della Provincia Regionale di Ragusa.
L’origine di questa area protetta nasce dalla volontà di preservare il Pino d’Aleppo e che appartiene ad una classificazione di specie autoctone. Il suo nome scientifico è Pinus Halepensis e ha meritato l’attenzione degli enti preposti all’ambiente in virtù di una quasi totale distruzione per mano dell’uomo, che lo stava portando all’estinzione. L’intenzione è quella di far rinascere quella che era anticamente una ricca pineta in una riserva protetta ubicata tra Ragusa, Vittoria, Comiso e la parte inferiore del fiume Ippari.

Nonostante il suo nome, il Pino d’Aleppo nasce in Sicilia dove cresce spontaneamente e dove può raggiungere un altezza di dieci metri. In questo territorio protetto si trovano anche lentischi, olivastri, salici, pioppi, saliconi e carrubi mentre, dirigendosi verso il mare la flora si manifesta con querce spinose, ginestre bianche, timo, ginepri, palme nane, erica, artemisie e orchidee.

Ovviamente in un territorio così protetto ed incontaminato, la fauna prospera e ci sono serie probabilità di fare incontri ravvicinati con Ricci, Istrici, Donnole, conigli, Volpi, Lepri e altro ancora. Mentre l’avifauna è presente con Cardellini, Merli, Colombacci, Verzellini, Upupe, Tortore, Poiane, Cavalieri d’Italia, gheppi, Falchi di palude e tanti esemplari acquatici come il Martin pescatore, il Germano reale, la Marzaiola e ancora altri. Completano la fauna rettili come Ramarri e Lucertole e anfibi come Rospi e Rane.

La Riserva Naturale del fiume Irminio è stata istituita con lo scopo di proteggere la foce del fiume che sta nel territorio di Ragusa e quello di Scicli. E’ costituita da una parte della costa che si getta sul Mediterraneo dove al blu del mare e al verde della vegetazione si frappone il bianco della sabbia della spiaggia.
La protezione delle diversità biologiche che si trovano questa parte si è coniugata con quella relativa a tutto l’ecosistema dell’Irminio. Una passeggiata in questa area consente di ammirare le bellezze di un panorama composto da dune disegnate dal vento, severe scogliere e falesie che creano una formidabile scenografia. Molte le specie vegetali che si possono osservare: dalla Salsola kali al Ravastrello, dal Giglio di mare, al Thè siciliano e via dicendo.

Ricchissima l’avifauna che, da sola, motiva una visita agli appassionati del Birdwatching che possono ammirare Upupe, Martin pescatore, Aironi cinerini, Marzaiole, Gallinelle d’acqua, Cormorani, Folaghe, Garzette, Cavalieri d’Italia, Falchi di palude, Zigoli neri, Ballerine e via dicendo.

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