21 settembre 2017

Mare, le regole di accesso alla battigia

Maradei chiarisce che i turisti possono entrare liberamente e arrivati sulla battigia lasciare asciugamano o altro a terra e poi fare il bagno. Ma non stendersi al sole sulla fascia dei 5 metri riservata alle operazioni di salvamento. Quindi ingresso e bagno libero ma per la tintarella bisogna andare alla spiaggia libera, o altrimenti pagare i servizi al gestore. Riportiamo integralmente il testo del servizio:
 “Ingresso gratuito negli stabilimen­ti: su questi i tema da anni si consumano polemiche, contestazioni e manifestazioni. Alle rivendicazio­ni delle associazioni dei consumatori che chiedono il libero e gratuito accesso por raggiungere la riva e stendersi, si contrappongono i sin­dacati dei balneari che accettano il transito per gli impianti ma non la sosta sulla fatidica striscia dei cinque metri della battigia.Come stanno le cose? Chi ha ragion? La domanda è rivolta all’ammiraglio capo Pietro Maradei, comandante della Direzione Marittima di Roma. «A fissare la norma – spiega – è la legge Finanziaria 2007 che recita testualmente: è obbligo per i titolari di concessioni di consentire il libe­ro e gratuito accesso e transito per il raggiungimento della battigia, anche ai fini della balneazione. Ciò significa che è un diritto an­che stendere un asciugamano, la­sciare scarpe e vestili e lare il bagno. Ma non stendersi a prende­re il sole porche in questo caso si violerebbe il divieto di occupare la fascia dei cinque metri destinata al passaggio e alle eventuali operazioni di soccorso. Ho sensibilizzato i concessionari a rispettare questa norma e non mi pare ci siano resistenze».(Giulio Mancini – Il Messaggero)

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