17 ottobre 2017

Marina Pallotta:

L’argomento sollevato è importante e vale la pena discuterne soprattutto tra noi che organizziamo e promuoviamo cultura e intrattenimento. Premetto che il nascere di nuove Associazioni secondo me è un fenomeno estremamente positivo perché è sintomo di vitalità culturale: dobbiamo solo auspicare che ogni Associazione opererà bene puntando sulla qualità, tanto nella forma che nei contenuti. C’è spazio per tutti, anzi la concorrenza potrebbe essere uno stimolo in più per lavorare meglio, con idee sempre nuove e originali.Coordinamento: avverto invece la necessità di una pubblicizzazione maggiore e più coordinata delle manifestazioni. Come ha sottolineato Travaglini, tanto per fare un esempio, sono state organizzate nel periodo pre e post natalizio alcune iniziative simili fra loro; inoltre la pubblicità frammentaria non ha raggiunto tutta la popolazione. Allora mi chiedo se in certi casi non sarebbe utile unire le sinergie, ovvero favorire una sorta di “consorzio” tra più Associazioni e puntare soprattutto sulla “qualità” degli eventi, diffondendo al massimo la notizia. Bisognerebbe incoraggiare l’associazionismo e il lavoro collegiale: nella mia ormai lunga esperienza ho collaborato in grande sintonia con gruppi e persone con le quali ho condiviso e condivido progetti, come ad esempio il Teatro Traiano di Fiumicino, la Biblioteca dei Bambini, l’Albero, la Fondazione Anna Maria Catalano, Fabrizio Monaco, Francesca Rocchi di Slow Food di Fiumicino, l’Insieme Harmonico, ecc…lavorare insieme (come facciamo abitualmente da 14 anni nella Biblioteca Gino Pallotta) è stimolante e arricchisce intellettualmente. Pubblicizzazione: l’informazione non arriva capillarmente. Ci vorrebbe una pioggia di manifesti disseminati ovunque, ma si sa che le associazioni hanno pochissimi finanziamenti e i manifesti costano.Proposta: occorrerebbe istituire, forse a livello di Assessorati alla Cultura e al Turismo, un Osservatorio Permanente di Cultura per monitorare e censire quanto avviene non solo a Maccarese e a Fregene, ma nell’intero Comune. Sarebbe interessante verificare il “grado di penetrazione” dell’offerta culturale presso gli attuali consumatori, e individuarne di nuovi. Bisognerebbe censire il capitale sociale del territorio; l’intreccio tra i soggetti promotori; la potenziale richiesta culturale e di spettacolo (durante il periodo invernale e quello estivo che comprende una popolazione diversa e numericamente superiore) suddivisa nelle manifestazioni di: spettacolo e musica dal vivo, teatro, cinema, promozione della lettura, mostre, conferenze, manifestazioni eno-gastronomiche, eccetera. Sarebbe interessate verificare gli obiettivi a medio e lungo termine, i sistemi di incentivi, la promozione, la qualità delle offerte, le locations, con un monitoraggio costante.Sarebbe fondamentale l’integrazione tra cultura, turismo e ambiente per dare slancio alla competitività del Comune.Mi rendo conto che occorrerebbero tanti sforzi in questo settore in cui ci sono tantissime cose ancora da fare: ma, tanto per cominciare, almeno troviamo insieme il modo per pianificare, con un po’ di buon senso, le iniziative. Il mio invito è questo: operatori del settore, cominciamo a parlarne, magari presso la Pro Loco di Fregene, accogliendo l’invito del suo presidente. (Marina Pallotta – Premio Fregene e Biblioteca Gino Pallotta)

 

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