19 settembre 2017

Montino, o sicurezza o chiudo oleodotti

Montino, o sicurezza o chiudo oleodotti

“È evidente che c’è un problema di bande organizzate, di vampiri di carburante che cercano di fare cassa e vagano indisturbati, individui che non si riesce a identificare e bloccare – commenta il sindaco Montino – Sia l’Eni che la Raffineria di Roma, devono garantire le condizioni per evitare un disastro ecologico. Per essere chiari: o le aziende che trasportano combustibile decidono di dotarsi di un efficace sistema di monitoraggio e di allarme che garantisca la sicurezza oppure, al di là del problema sull’approvvigionamento degli aerei, sarò costretto, attraverso un’ordinanza a tutela della salute e dell’incolumità pubblica, a procedere alla chiusura degli oleodotti che attraversano il Comune di Fiumicino. Non è possibile, ogni settimana, correre dietro alle effrazioni. Serve un sistema di sicurezza efficace che coinvolga anche Aeroporti di Roma. Anche lì qualcosa non ha funzionato, visto che il prelievo di carburante di questa notte che ha provocato lo sversamento si è verificato all’interno del sedime aeroportuale, in un’area di proprietà di Adr e per di più al di là di una rete di recinzione dell’aeroporto”.

Quattro mila litri di gasolio nel canale 
“I litri di gasolio fuoriusciti a seguito dell’effrazione di stanotte sono stati circa 6 mila, secondo le prime stime, ancora parziali, ottenute grazie all’incrocio dei primi dati – interviene l’assessore comunale all’Ambiente Roberto Cini – Desidero ringraziare quanti, fin dai primi minuti, sono intervenuti sul posto: il Presidente della Commissione Ambiente, Massimiliano Chiodi, la Polizia Locale, la Protezione Civile e la Capitaneria di Porto. La macchina amministrativa ha funzionato a dovere. Si è contenuto al minimo il danno ambientale, anche perché in mare non è arrivato nulla. Si è provveduto da subito ad allertare la Raffineria, che ha immediatamente bloccato l’immissione nella condotta del carburante dalle navi. Le operazioni di bonifica del canale procedono a ritmo serrato con l’utilizzo di ingenti mezzi delle ditte specializzate. Al Consorzio di Bonifica, anche questo allertato nella notte, è stata data disposizione di non attivare gli impianti di sollevamento per non compromettere le acque della Fossa Traianea”.  

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