22 settembre 2017

Nasce “Rete Latte Roma”, primo contratto di rete italiano

mucche latte web

È stato sottoscritto presso la Confagricoltura di Roma, con il supporto della sede nazionale, il primo contratto di rete italiano in materia di latte fresco, definito “Rete Latte Roma”. I sottoscrittori risultano alcuni tra i soggetti più attivi del territorio romano nel comparto lattiero e rappresentano una produzione giornaliera di latte fresco pari a 2000 quintali: Maccarese S.p.A. – Società Agricola La Castelluccia S.S. –  Baudi di Selve Maurizio – Società Genagricola S.p.A. – Azienda Agricola Le Falcognane di Giacinta del Gallo di Roccagiovine e Gregorio Ambrosi De Magistris S.S. – Produttori Latte Salaria Soc. Coop. a r. l. – Cavazza Federico – Allevamento Cinque Stelle Società Agricola a r. l. Il gruppo, nella convinzione di sviluppare una reciproca attività di collaborazione per creare nuove opportunità di business a vantaggio dell’accrescimento della competitività per le imprese stesse, ha operato attraverso un’azione coordinata volta a concentrare e organizzare l’offerta del latte sul mercato, con lo scopo di valorizzare la produzione, creare nuovi sbocchi commerciali, stabilizzare quelli esistenti, potenziare la capacità contrattuale per ottenere condizioni economiche migliori e rendere efficiente ed efficace l’organizzazione e la gestione della logistica, garantendo una distribuzione del prodotto nei modi, nei tempi e ai costi desiderati. “Abbiamo condiviso e scelto con grande determinazione il contratto di rete perché rappresenta per noi uno strumento che ci offre un’opportunità concreta e costituisce un nuovo modo di fare impresa, più moderno e organizzato – ha detto il presidente di “Rete Latte Roma” Claudio Destro – Un modello contrattuale più snello e flessibile, che permette alle imprese di trovare interessanti sinergie”. “Il nostro impegno si concretizzerà anche nelle richieste verso la Pubblica Amministrazione per usufruire di fondi  anche attraverso la partecipazione a bandi comunitari, nazionali, regionali, locali destinati, per esempio, alla valorizzazione delle produzioni, al miglioramento delle tecniche/pratiche e/o processi produttivi, alla commercializzazione e alla penetrazione in nuovi mercati”, ha concluso il vice presidente Federico Cavazza.

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