19 ottobre 2017

Nel canale dopo inseguimento

Con l’ausilio dei segnali acustici e di quelli luminosi, hanno intimato l’alt all’autovettura ma il conducente invece di fermarsi, ha accelerato la corsa fuggendo ad elevata velocità in direzione di via Laurentina. L’inseguimento è continuato per circa mezz’ora, prima sulla Colombo, poi sull’autostrada Roma-Fiumicino dove l’autovettura contromano riprendeva la sua fuga verso Roma fino ad immettersi sull’autostrada verso Civitavecchia. L’Audi ha rallentato la sua corsa solo quando è arrivata al casello per Maccarese- Fregene con la pattuglia alle calcagna e le sbarre davanti. Il conducente ci ha pensato solo qualche secondo e poi, innestata la retromarcia ha colpito prima la volante della Polizia che si trovava alle loro spalle e poi dopo aver innestato la marcia ha abbattuto le sbarre del casello per guadagnarsi la fuga sulla via Aurelia. L’inseguimento è continuato fino a via del Malnome, quando, data l’elevata velocità e a causa della pioggia il conducente dell’Audi ha perso il controllo andando a finire dentro un canale di terrapieno profondo circa 1 metro. Scesi dall’auto i due occupanti si sono dati alla fuga a piedi in alcuni campi adiacenti. Inseguiti a piedi dagli agenti che sono riusciti a bloccarne uno. Il giovane ha cercato di opporre resistenza colpendo i poliziotti con calci e pugni ma alla fine è stato bloccato e assicurato nell’auto di servizio. All’interno dell’autovettura abbandonata, gli agenti hanno rinvenuto un documento di identità intestato probabilmente al conducente dell’Audi riuscito a fuggire ed un portafoglio contenente banconote di piccolo taglio per una somma di 1.010 euro. Il fermato invece, G.S., con vari precedenti di Polizia, e sottoposto ad avviso orale da parte del Questore di Roma, è stato medicato in ospedale per alcune ferite riportate a seguito dell’incidente e poi accompagnato negli uffici del Commissariato San Paolo, è stato arrestato per resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale e per danneggiamento aggravato di beni dello Stato. Proseguono le indagini degli investigatori per l’individuazione del complice fuggito e gli accertamenti sull’autovettura risultata essere intestata a terza persona.

Pubblicità

Newsletter

Archivio Articoli