26 settembre 2017

Niente letargo per il punteruolo rosso

<<Il punteruolo rosso ha iniziato un altro ciclo larvale, la fase più devastante per le palme – spiega l’assessore all’Ambiente Pasquale Proietti – quindi siamo costretti ad intervenire immediatamente con un ciclo di interventi per bloccare la sua azione distruttiva e tutelare i tanti esemplari che fanno parte del patrimonio arboreo comunale>>. Se la pericolosità del rhynchophorus ferrugineus è ormai acclarata, visto che nei paesi ove si è acclimatato la sua azione assume i connotati di una vera e propria emergenza fitosanitaria, quello che non si sapeva è che il coleottero fosse anche stakanovista. Tanti straordinari “fuori stagione” che hanno un ulteriore effetto destabilizzante: quello di far saltare tutti i possibili programmi di prevenzione. Di colore rosso ferruginoso, a cui deve il nome, il parassita raggiunge da adulto i 5 cm di lunghezza. Il suo stadio larvale può durare anche 90 giorni ed è in questa fase che, scavando autentiche gallerie, determina danni fatali alle palme. <<I trattamenti saranno eseguiti da due ditte del territorio comunale in possesso delle necessarie autorizzazioni e abilitazioni – spiega Proietti i prodotti utilizzati e la tecnologia impiegata sono gli stessi sperimentati di recente sul patrimonio arboreo di Sabaudia che hanno riscontrato risultati eccellenti. La durata dei trattamenti sarà di tre mesi: si eseguirà un trattamento endoterapico e tre trattamenti aerei>>.Quelli endoterapici, <<iniezioni>> fatte all’interno delle piante, sono una terapia d’urto per contrastare l’attività del parassita già presente nel tronco, mentre quelli aerei sono di natura preventiva. Prima di partire con il ciclo di interventi l’amministrazione aveva provveduto a censire le piante e a fotografare il loro stato di salute. Il quadro che ne è uscito è desolante, l’insetto ha colpito numerosi esemplari sul territorio comunale: su 111 palme monumentali, si dovrà intervenire, per trattamenti aerei ed endoterapici, su 106 mentre nulla si potrà fare per 5 esemplari per i quali sarà indispensabile l’abbattimento. Per le altre 168 palme più giovani e ornamentali si procederà con il trattamento aereo per 158 esemplari mentre se ne dovranno abbattere almeno 10 esemplari. Costi altissimi in termini di danno al patrimonio ambientale del litorale, di cui le palme sono componente storica, ma anche economici. Perchè per abbattere e rimuovere una sola palma con trasporto in discarica autorizzata può richiedere una spesa tra i 700 e i 1500 euro. <<Per quanto riguarda le palme dei privati colpite dal punteruolo e non recuperabili, raccomandiamo di procedere con gli abbattimenti seguendo le direttive regionali – aggiunge Proietti – per aiutare i cittadini stiamo valutando di creare un albo di operatori in grado di offrire un prezzo calmierato per le operazioni di abbattimento>>. (di Fabrizio Monaco – Il Messaggero 5 novembre)

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