23 settembre 2017

No raddoppio aeroporto, è bagarre

Prima quella tra il Sindaco Esterino Montino e l’amministratore delegato di Aeroporti di Roma Lo Presti. Adesso è Federalberghi di Fiumicino a esprimere la propria amarezza, specialmente per il no low cost. “La Federalberghi dovrebbe sapere che in nessun hub nazionale, sia quelli delle capitali europee che nelle Americhe e nelle grandi città asiatiche, i voli low cost sono mai inseriti all’interno degli aeroporti che hanno una funzione strategica nazionale e sono sede delle compagnie di bandiera e delle grandi compagnie aeree – fa notare il Sindaco Montino – Portare al Leonardo da Vinci tutti i voli low cost equivale a dare un colpo mortale ad Alitalia e alle altre grandi compagnie che transitano su Fiumicino. Inoltre la Federalberghi di Fiumicino dovrebbe sapere che l’intendimento di aeroporti romani è quello di raddoppiare l’aeroporto e nell’ipotesi di raddoppio prevedere l’autosufficienza delle necessità alberghiere e dei posti letto non nella città di Fiumicino ma dentro il sedime aeroportuale. Se qualcuno pensa che un aeroporto così sviluppato possa essere un’occasione economica, se lo può togliere dalla mente, perché è esattamente il contrario di quello che si vuol fare credere. Circa la concertazione la Federalberghi di Fiumicino sa perfettamente qual è la posizione iniziale del sottoscritto e della maggioranza che ha vinto le elezioni, perché sin dall’inizio, anche prima del voto, lo abbiamo affermato con grande nettezza anche nell’incontro con le categorie degli albergatori”. Il primo cittadino di Fiumicino non le ha mandate a dire neanche al presidente di Unindustria Stirpe che ha detto che “una fondamentale infrastruttura che non possiamo in nessun modo permetterci il lusso di non realizzare è il raddoppio dell’Aeroporto Leonardo Da Vinci”. “Alcuni fanno finta di non capire – tuona Montino – Purtroppo il presidente di Unindustria Stirpe è tra questi. Siamo a favore dello sviluppo aeroportuale e contro la speculazione che si vuol fare del territorio di Maccarese. Di questo si tratta. I signori che sono ossequiosi nei confronti degli aeroporti romani lo sanno benissimo”.

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