21 ottobre 2017

Non bruciamo il futuro

La campagna parte, si legge nel documento programmatico, “dalla constatata assenza di informazione corretta nella popolazione, a causa della disinformazione della quasi totalità della stampa e dei media utilizzati in funzione di fiancheggiatori della lobby, rispetto ai rischi ambientali-sanitari, alle patologie indotte della tecnologia inceneritrice e soprattutto della praticabilità e concretezza della procedura di differenziazione “a freddo” dei rifiuti con il Trattamento Meccanico Biologico (T.M.B.)”. Per questo, continua il documento “Partendo da una campagna di vera controinformazione sui rischi sanitari ed ambientali connessi all’uso della tecnologia inceneritrice vogliamo riaffermare la nostra concreta e propositiva proposta di piattaforma per un nuovo ciclo dei rifiuti che si basi su tre obiettivi strategici: Riduzione generalizzata e riprogettazione produttiva di beni differenziabili al 100%; raccolta e differenziazione attraverso il trattamento meccanico – biologico; riciclaggio dei materiali attraverso i Consorzi di recupero e Riuso finale dei prodotti”.

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