25 settembre 2017

Oleodotto, assalto a Piana del Sole

Carabinieri, presa la banda degli oleodotti

In queste ore sono in corso indagini da parte dei Carabinieri sulla perforazione dell’oleodotto nella zona compresa tra Piana del Sole e la Roma-Fiumicino. “Siamo in presenza di un nuovo fenomeno criminale, e quanto accaduto giorni fa con lo sversamento di cherosene a Maccarese è stato a quanto sembra solo l’inizio. Ma non si tratta solo di furto, la questione è relativa anche al rischio di disastri ambientali e di sicurezza per l’incolumità pubblica” dice con una nota Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio e componente della commissione Ambiente, facendo seguito a un sopralluogo effettuato ieri da alcuni componenti del Comitato cittadino di Piana del Sole. “Il furto in questione ha riguardato due aree adiacenti site in Via Cristoforo Sabbadino a Piana del Sole, una di proprietà dell’Anas e già precedentemente sotto sequestro per una discarica abusiva ritrovata tempo fa in loco, l’altra di proprietà della Lamaro. Si tratta di molteplici perforazioni che servivano ad asportare gasolio dalle tubature. Fenomeni gravi, su cui spero gli inquirenti facciano presto chiarezza, che caratterizzano paesi come la Nigeria, dove gli oleodotti sono puntualmente perforati e che in alcuni casi hanno portato anche a vere e proprie catastrofi”, prosegue la nota di Santori. “Presenterò un’interrogazione per conoscere quali misure sono attualmente adottate per contrastare questo fenomeno e quali provvedimenti si intendano prendere per evitare che il già deplorevole furto di idrocarburi da un oleodotto possa arrivare a rappresentare un ulteriore disastro ambientale per un territorio già degradato sotto questo profilo quale è la Valle Galeria. Ma non solo, l’ulteriore rischio è insito nel pericolo di esplosioni conseguenti alla manomissione di strutture che veicolano carburante e liquidi ad elevato livello di infiammabilità. L’altro giorno è stata la volta di Maccarese con il cherosene, oggi di Piana del Sole con il gasolio. La Regione Lazio venga a riferire inoltre su come ci si sta adoperando al fine di bonificare le aree colpite”, conclude Santori.

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