22 settembre 2017

Osservatorio boccia treni

Questa la dichiarazione del governatore Renata Polverini ad aprile 2012, nel presentare, a cittadini e alla stampa, il nuovo piano di Fs per le tratte metropolitane della regione: “ ..un investimento forte – 1,25 miliardi – che rinnoverà una flotta decisamente messa male”, continuava…”Siamo a fine gennaio 2013 e poichè anche i pendolari sono sempre più “decisamente messi male”, la domanda che ci poniamo con sempre maggiore preoccupazione è: “ Dove sono le nuove carrozze Vivalto comprese nel Contratto di Servizio fra Trenitalia e Regione Lazio, che prevedeva l’immissione in servizio delle nuove carrozze ? – fa notare Simona Costamagna, presidente dell’osservatorio regionale sui trasporti –  Pur confermando l’avvenuta entrata in servizio ad aprile 2012 del primo convoglio di 5 carrozze ed il secondo di 7 a luglio dello stesso anno. Le 23 carrozze annunciate con grandi proclami dalla Governatrice Polverini, entro il 2012 mancano, di fatto, all’appello.  E non occorre avere particolare acume per notare le ripercussioni sulla rete ferroviaria regionale in termini di gravi disservizi e costanti ritardi. Ulteriore inquietudine ci procura il pensiero di quanto tempo dovrà ancora passare per vedere le successive 40 previste… Proprio a questo riguardo il 9 gennaio abbiamo scritto a Regione Lazio e Trenitalia per avere chiarimenti sulla questione, ma ad oggi, e come era prevedibile, non ci è pervenuta alcuna risposta. Fatto allarmante. Non solo perchè la Regione Lazio, titolare del Contratto con Trenitalia, non si cura affatto di comunicare con le rappresentanze ufficiali degli utenti ma soprattutto perchè mostra con evidenza di non conoscere lo stato di attuazione del contratto.  Lo stesso Contratto di Servizio che ha consentito l’aumento delle tariffe, senza tener conto della pessima qualità erogata. Una vergogna, al confronto con gli altri paesi europei Non è questo il trasporto pubblico che vogliamo. Non è questa la politica dei trasporti che può garantire il vero rilancio del TPL laziale. Questa, oggi, ci sembra l’unica cosa davvero certa”.

Pubblicità

Newsletter

Archivio Articoli