25 settembre 2017

Parco Leonardo, scontro su Farmacia

Lo dichiarano i consiglieri comunali Mauro Gonnelli, William De Vecchis, Raffaello Biselli, Giuseppe Picciano, Giovanna Onorati, Federica Poggio, Roberto Merlini, Claudio Paolini. “Sì perché se la farmacia di Parco Leonardo è chiusa c’è solo un colpevole: questa maggioranza – aggiungono – Per tre consigli consecutivi Montino e soci hanno provato a convincere l’opposizione della bontà di una delibera totalmente illegittima e ormai fuori tempo limite. Che i contratti dei dipendenti sarebbero scaduti lo sapevano da dieci mesi ma hanno aspettato l’ultimo giorno utile, presentandosi in aula con un documento sgangherato che imponeva ai dipendenti della farmacia una partecipazione agli utili del 50 per cento. Per tre consigli di fila abbiamo ripetuto fino allo sfinimento alla maggioranza che non era possibile, che la delibera era illegittima, che serviva un bando. Risultato: esponenti di questa stessa maggioranza assenti o in imbarazzo con tanto di tentativo di filarsela a gambe per non votare il documento. Finalmente la redenzione. Dopo essersi resi conto che la delibera era davvero illegittima fanno marcia indietro condannando però la farmacia di Parco Leonardo alla chiusura. Ora sicuramente risponderanno che entro pochi giorni riaprirà. Dimenticheranno che la delibera illegittima l’hanno presentata loro, che per tre consigli di fila non è stata approvata perché i loro consiglieri non volevano votarla e proveranno a dare la colpa all’opposizione e magari ad autocelebrarsi affermando tutto il contrario di tutto, anche che grazie a loro la farmacia è salva. Un film visto e rivisto. La realtà dei fatti, inconfutabile oggi, è però un’altra: la farmacia è chiusa, ha le saracinesche abbassate e i cittadini di Parco Leonardo sono privi di un servizio fondamentale. Tutto questo per l’incapacità della maggioranza di programmare anche le cose più elementari”.

La replica di Giuseppe Pavinato, consigliere comunale Pd:

“È incredibile che oggi il centrodestra ci venga a dare lezioni sulla farmacia comunale di Parco Leonardo. È veramente straordinario come possa nel nostro Paese andare costantemente in perdita una farmacia, fra le attività forse più redditizie. Tutti devono sapere che i tre farmacisti hanno rifiutato l’offerta da parte del Comune di gestione temporanea che avrebbe permesso ai cittadini di utilizzare un bene primario pubblico. E lo hanno fatto con un atto pubblico. Come mai quella farmacia, affidata dalla precedente amministrazione, e che poteva essere, non solo un’opportunità per i cittadini di Parco Leonardo ma anche fonte di introito per le casse comunali, ha accumulato bilanci fallimentari? Il centrodestra pensi a rispondere a questa domanda piuttosto che avventurarsi sull’operato dell’attuale maggioranza. Ora questa amministrazione sta lavorando per evitarne la chiusura e rilanciarla nel miglior modo possibile. La nostra vuole caratterizzarsi per una buona amministrazione. Per farlo, al contrario di quanto accaduto in passato, dobbiamo puntare al contenimento dei costi dei servizi pubblici e all’economicità di gestione. Gli sciamani del centrodestra stavolta hanno azzeccato le previsioni: nel giro di qualche giorno la farmacia sarà di nuovo al servizio dei cittadini. E questa volta con metodi e procedure ben diverse”.

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