25 settembre 2017

Pd, no al progetto Adr

“Avevamo la soluzione per uscire dalla crisi nazionale e trasformarci nel Paese traino dell’Europa e ce n’eravamo dimenticati: il piano di raddoppio dell’aeroporto di Fiumicino – prosegue Califano – AdR ce la sta porgendo su un piatto d’argento, dopo aver pensato proprio a tutto: occupazione, trasporti, viabilità, benessere per l’economia regionale. Chissà che non serva anche a eliminare Imu e a rivedere la spending review.  Peccato fino a oggi Aeroporti di Roma abbia fatto vedere tutto il contrario: licenziamenti e cassintegrazione che il Pil regionale lo hanno affossato pià che risollevarlo. Trasporti da terzo mondo. Sistema handling da far rabbrividire. Infrastrutture obsolete. E una attenzione al patrimonio storico-archeologico di Fiumicino non proprio da mecenati.  Spacciare una speculazione economica bella e buona, che eroderà 1200 ettari di superficie spazzando via uno dei poli agricoli più importanti d’Europa, per un’opera di carità diventa decisamente farsesco.  Il Pd continua a essere contrario al piano di raddoppio aeroportuale, convinto che un investimento nelle infrastrutture e un potenziamento dei servizi interni possa ugualmente portare lo scalo di Fiumicino ai livelli degli altri aeroporti internazionali. Ma se gli interlocutori continueranno a essere Polverini, Alemanno e Canapini il quale da una parte sventola la bandiera della volontà popolare, ma poi dall’altra lascia campo libero alla speculazione, allora ci dovremmo rassegnare a regalare ai nostri figli una bomba a orologeria, con un inquinamento acustico e ambientale alle stelle e prospettive nerissime. Il Pd dice no alla svendita del proprio territorio. Ma per farlo dobbiamo cacciare il trio. Quello stesso trio che ci minaccia con l’ipotesi di una discarica a Pizzo del Prete”.

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