21 settembre 2017

Pd, proposta di delibera anti discarica

“Questa decisione è nata dopo l’ennesimo balletto regionale che si è concluso nuovamente con l’indicazione del sito di Pizzo del Prete come preferenzialmente idoneo a ospitare quei rifiuti che Alemanno e soci non vogliono sul loro territorio – fa notare il capogruppo consiliare Pd Michela Califano –   Durante la seduta sottoporremo alla maggioranza una nuova proposta di delibera di consiglio con la quale aggirare la n. 91 del 2008, votata dalla maggioranza, che apre le porte all’installazione di un termovalorizzatore sul nostro territorio. E una mozione che impegni il sindaco a rivedere la delibera di giunta 111 del 2008, con la quale il Comune di Fiumicino accetta di installare un inceneritore nell’area nord. L’assessore di Paolo ha smentito questa ipotesi, ma noi continuiamo a non fidarci di una maggioranza che fino a oggi ha raccontato bugie. Il tema sanità ne è l’esempio più lampante. Lo schiaffo del presidente della Regione Lazio e del sindaco di Roma, Alemanno, che hanno scelto Fiumicino come pattumiera della Capitale, ridimensiona ancora una volta la capacità del Pdl locale di incidere sui capibastone romani. Siamo di fronte a una maggioranza costretta a rimangiarsi, in nome di un quieto vivere, le promesse sventolate durante la lunga lotta intestina e le belle intenzioni lanciate dopo aver votato la mozione presentata da Pd e Idv, contro l’installazione di una discarica a Fiumicino. Il Partito democratico dà ora a loro la possibilità di salvare la faccia, accogliendo sia la proposta di delibera anti discarica-inceneritore, sia la mozione per abolire la delibera di giunta n. 111. Impegnandosi al tempo stesso a dar voce a quei cittadini ammutoliti dalle loro scelte tiranne. L’arroccamento con il quale la Regione Lazio sta in tutti i modi gestendo la questione rifiuti, lasciando fuori i cittadini da questo tipo di scelta, ricalca l’atteggiamento arrogante e indifferente che ha caratterizzato i nove anni di governo del centrodestra locale. È impensabile che scelte così importanti che riguardano il futuro di migliaia di persone, vengano prese tagliando fuori i cittadini”.

Pubblicità

Newsletter

Archivio Articoli