22 ottobre 2017

Pedaggi, odg esclude Gra e Roma-Fiumicino

L’esecutivo ha infatti accolto una serie di ordini del giorno presentati da vari gruppi e singoli parlamentari, che escludono in parte o del tutto il pedaggiamento delle strade Anas. Il primo ordine del giorno accolto dal sottosegretario Alberto Giorgetti è stato quello del Pd, che impegna il governo “a recedere definitivamente dall’improvvida decisione di assoggettare a pedaggio le autostrade e i raccordi autostradali in gestione diretta di Anas spa” e a destinare all’azienda, come fonte di approvvigionamento, il 50% degli introiti delle multe da autovelox, come previsto dal codice della strada (la cosiddetta legge Valducci). Analogo il dispositivo di un testo del Pdl, prima firmataria Barbara Saltamartini, mentre un altro ordine del giorno di Vincenzo Gibiino (Pdl) è più cauto, perchè invita l’esecutivo ad escludere dal pedaggiamento i pendolari e i residenti laddove le strade da pedaggiare hanno un ruolo per la mobilità urbana (come il Gra a Roma). Poi sono stati accolti diversi ordini del giorno che escludono il pedaggiamento di singole tratte: uno dell’Udc riguardava appunto il Gra e la Roma-Fiumicino. “Il sottosegretario all’Economia Alberto Giorgetti – dice il viceministro alle Infrastrutture e trasporti della Lega, il senatore Roberto Castelli – non appartenendo al ministero Infrastrutture e trasporti, evidentemente è incorso in una svista, dando parere favorevole all’ordine del giorno dell’Udc e del Pd che impegna l’esecutivo a rinunciare definitivamente all’introduzione di pedaggi. Tale svista è stata determinata dalla non conoscenza della materia”. “Mi dispiace per Castelli – replica il sindaco di Roma, Gianni Alemanno – ma ormai non si può più tornare indietro. Il Gra è libero dai pedaggi non solo per i residenti ma anche per i pendolari che prendono l’autostrada. Invito il viceministro Castelli a rinegoziare con la società Autostrade il contratto di servizio in modo che le risorse necessarie alla manutenzione stradale vengano levate ai poteri forti economici e non alle tasche dei pendolari di Roma e di tutta Italia”.

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