22 settembre 2017

Pedaggio Roma-Fiumicino, un coro di no

“Non possiamo che confermare le posizioni già espresse nel mese di luglio, sfociate in un ordine del giorno unitario votato all’unanimità dall’intero consiglio comunale lo scorso 29 luglio scorso” commenta in mattinata il presidente del consiglio comunale, Mauro Gonnelli, sottolineando come il gruppo degli ex aennini abbia atteso prima di tutto “la votazione di Camera e Senato, evitando fughe in avanti” per esprimere la netta contrarietà in caso di istituzione di pedaggio sulla Roma-Fiumicino, e richiamando poi con forza il ruolo degli amministratori locali “che in un periodo in cui il gossip la fa da padrone e svilisce la politica, siamo rimasti gli unici ad affrontare le problematiche quotidiane dei cittadini”. “Come sempre – conclude – siamo pronti alle battaglie e a scendere in piazza”. “Abbiamo apprezzato gli sforzi dell’onorevole Piso e Saltamartini che hanno cercato fino all’ultimo una soluzione alternativa al pedaggio, presentando un ordine del giorno che secondo me avrebbe risolto questa spiacevole situazione” spiega il consigliere comunale William De Vecchis. “Riteniamo vergognosa l’ipotesi del pedaggio sulla Roma-Fiumicino, saremo pronti a scendere in piazza, così come abbiamo sempre fatto, in difesa della nostra città. Con questo lanciamo un appello a tutte le forze politiche affinché si mobilitino e coagulino le loro forze su questa iniziativa che oggi presentiamo ufficialmente ai cittadini di Fiumicino, esponenti politici e comitati di quartiere” dichiara il consigliere provinciale e comunale Anselmo Tomaino. “In un momento di crisi economia – sottolineano i consigliere comunali Sabelli e Scarabello – con il costo della benzina che aumenta e ormai ha toccato livelli record, con il potere di acquisto dei lavoratori che scende e le retribuzioni che rimangono le stesse da anni, l’istituzione del pedaggio è una provocazione. In questo modo non solo si strozzano i pendolari che rischiano di vedere i loro salari polverizzati, ma anche tutte quelle aziende che operano nella nostra città e soffrono dei risvolti della crisi economia globale e con questa ennesima tassa rischiano definitivamente di scomparire”.

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