23 settembre 2017

Pendolari, ancora un lunedì nero

Moltissimi pendolari ostaggio di Trenitalia, impossibilitati a raggiungere Roma con pesanti ripercussioni in termini scolastici, lavorativi, economici. È incredibile come un problema, pur serio come quello della caduta aerea della linea a Termini abbia di fatto paralizzato e bloccato i convogli per e da Roma, come nel caso nostro della FR5 Civitavecchia Roma. Questi i fatti: alle 08:20 di lunedì mi trovavo sul treno 12229 da Civitavecchia per Roma Termini alla fermata di Roma S. Pietro. Dopo 10 minuti di sosta, in cui tutto sembrava normale, infatti i treni che sopraggiungevano dalla direttrice di Bracciano (fr3) fermavano e ripartivano in direzione Roma Trastevere, incuriosito dalla lunga sosta e nessuna informazione (come del resto sempre in casi di problemi…) decido di andare dal Capo Treno che fermo al primo vagone dava singole risposte ai moltissimi pendolari che chiedevano notizie. Dall’altoparlante viene annunciato che per problemi alla stazione Ostiense(!!!!), non si poteva procedere e non si facevano previsioni. Notizia che a mala pena io sono riuscito ad ascoltare sulla banchina, immaginiamo le centinaia di pendolari stipati ed ammassati nei vagoni… 
Alla domanda al Capo Treno del perché non venisse fatto l’annuncio all’interno del treno, la risposta uguale a quella degli ultimi 10 anni: l’impianto fonico del treno è guasto. La solidarietà dei pendolari ha sopperito all’inefficienza cronica di Trenitalia e con il passaparola, ognuno ha cercato mezzi alternativi per raggiungere i propri posti di lavoro, studio o comunque previsti. Ma altre migliaia di pendolari non sono stati fortunati come noi che con qualche ora di ritardo è giunta, come quelli fermi nelle fermate di Roma Aurelia o peggio ancora a Fregene o sui binari in mezzo ai campi… Il disservizio si è raddoppiato, infatti anche chi voleva raggiungere l’opposta direzione come Ladispoli, Civitavecchia per tornare a casa o raggiungere il proprio posto di lavoro o studio, non gli è stato possibile perché non arrivavano treni da Roma Termini. Ma come mai con un fermo di oltre due ore (media storica di 15 anni di pendolarismo per casi del genere), non si è pensato di far giungere i treni comunque a Roma Ostiense (27 binari) nodo di scambio con la Metropolitana ed organizzare il relativo servizio di Ritorno verso Civitavecchia, da lì anziche da Termini? La stazione consente la manovra dei Treni, tante che viene già fatto per la linea FR3. Migliaia di pendolari sarebbero comunque arrivati a destinazione, altri avrebbero impiegato solo 15 minuti in più per lo scambio con la Metropolitana, ma soprattutto i pendolari per Civitavecchia, sarebbero giunti.Perche il fallimento di Trenitalia e quindi dei suoi vertici massimi, li pagano sempre e solo i pendolari”. (Roberto Oertel, Comitato Pendolari Litoranea Roma Nord FR5 Civitavecchia-Roma)

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