23 ottobre 2017

Pendolari, lo “sforzino” di Trenitalia

Ma il risultato è stato “del tutto insoddisfacente – spiega Andrea Ricci del Comitato Pendolari Maccarese-Palidoro – sostituire un treno i cui “normali” 630 posti abbiamo più volte denunciato essere del tutto insufficienti con un materiale che ne porta 470 piuttosto che con uno da 300, fa poca differenza. Ed infatti anche ieri decine di persone a piedi, poche delle quali hanno deciso di usufruire del pullman integrativo (a che ora sarebbe arrivato, vista la giornata di pioggia da aggiungere al normale traffico dell’Aurelia?), e tutti ad aspettare il successivo, stavolta arrivato a S. Pietro con “soli” 10 minuti di ritardo. Ci si chiede anche perché sia stato dato l’annuncio del problema solo all’ultimo momento, mentre quelli che poi si è scoperto essere autobus sostitutivi erano presenti in stazione già da tempo. Anche se la ripetizione della sostituzione sullo stesso turno,  e conoscendo le promesse fatte a pendolari di altre linee, sorge il sospetto che tale sostituzione non sia destinata a rimanere episodica, ribadiamo che la soluzione non può essere che quella già più volte rappresentata: 1) il Vivalto deve essere in caso di necessità sostituito da una composizione di pari capacità; 2)deve essere inserito un ulteriore treno in orario in partenza da Civitavecchia nella fascia tra le 8.00 e le 9.00 con fermata in tutte le stazioni, anche in considerazione della saturazione del treno precedente quello in oggetto; deve essere assegnata fermata ordinaria almeno a Maccarese al 2335. Come già più volte ribadito, il territorio cui fanno riferimento le stazioni di Maccarese – Fregene e Torrimpietra – Palidoro è molto più popolato di quello di altri Comuni della linea che hanno fermate più frequenti. Nel ringraziare gli organi di informazione stampata ed online dell’attenzione che hanno voluto dedicare al problema, si resta in attesa di un doveroso interessamento da parte dell’Amministrazioni regionale e ferroviaria”.

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