26 settembre 2017

Pineta, il conto salato della messa in sicurezza

L’annuncio è ufficiale: tutti i primi sei pini che affacciano sul viale a partire dall’incrocio di via Portovenere (ovvero i quattro rimasti in piedi nella foto scattata ieri pomeriggio dopo l’abbattimento dei primi due) sono destinati a scomparire. E non è che l’inizio viste le pessime condizioni in cui versano diversi altri pini secolari lungo quel lato del viale. Un provvedimento che può apparire shoccante per chiunque abbia a cuore la pineta ma purtroppo inevitabile (e da lungo tempo messa in conto dagli esperti) se si vuole garantire la sicurezza. Come mostrano le altre due foto, infatti, i fusti, che all’esterno possono apparire ancora integri, una volta tagliati evidenziano uno stato avanzato di decomposizione che ne pregiudicano irrimediabilmente la stabilità. “Nonostante le apparenze – dichiara Ivano Petricca che sta seguendo il lavori per conto dell’assessorato ai Lavori Pubblici – stiamo procedendo con la massima cautela cercando di salvaguardare più piante possibili, ma le condizioni di molti di questi alberi sono tali da rendere impossibile la loro messa in sicurezza anche con una potatura radicale. So che questa decisione sta suscitando allarme e polemiche, per questo invito tutti a verificare sul posto il lavoro che stiamo portando avanti e che seguo di persona. Abbattere esemplari che in acuni casi hanno più di 200 anni è una decisione dolorosa per noi per prim,i ma il crollo di un albero di queste dimensioni su una strada molto frequentata come questa potrebbe mettere a rischio delle vite umane. Un pericolo serio e reale che non ci lascia alternative”.

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