17 ottobre 2017

La pineta che verrà

Intorno all’area attrezzata sono stati tolti molti alberi secolari e il panorama che si vede dall’ingresso fa riflettere. Di tronchi imponenti ne restano ben pochi, ci sono solo molti pinetti giovani con alle spalle al massimo qualche decina di anni. L’immagine, per quanto non semplice da digerire, è eloquente: per avere una pineta del tutto in sicurezza si dovrebbe intervenire così, con poche eccezioni. Del resto, in tempi lontani, lo avevano già detto i giardinieri locali che almeno l’80% dei pini erano da abbattere. Ovviamente nessuno ha intenzione di fare un lavoro così radicale, sarebbe troppo impopolare – oltre che costoso… Ma la sostanza non cambia, la pineta così come la vediamo oggi, è destinata scomparire. Decenni di manutenzione mai fatta, ripiantumazioni assenti, una gestione scellerata del parco, il recente passato della pineta è stato costellato dal disinteresse, anzi che da quando è passata al Comune qualche intervento è stato fatto. Al di là della messa in sicurezza temporanea e della sua riapertura, quello che davvero bisognerebbe fare è stanziare ogni anno una cifra per la sua manutenzione ordinaria, come fa ogni famiglia che si prende cura del suo giardino e della sua casa. Ora che rischiamo di perderla ci rendiamo tutti conto di quale enorme patrimonio ambientale parliamo, speriamo solo che non sia troppo tardi per correre ai ripari.

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