14 novembre 2018

Ponte della Scafa, dal 24 settembre aperto a doppio senso

Come annunciato dal presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti durante un vertice in Regione, il 24 settembre il Ponte della Scafa riaprirà a doppio senso, con le attuali restrizioni di velocità massima e veicoli ammessi (potranno circolare sul ponte auto, motocicli, Cotral e mezzi di soccorso, divieto per i mezzi commerciali pesanti). La riapertura è possibile grazie ai lavori effettuati e che saranno completati da Astral. Alla riunione erano presenti anche il capo di Gabinetto di Zingaretti Albino Ruberti, l’assessore regionale ai Lavori Pubblici Mauro Alessandri, l’amministratore unico di Astral Antonio Mallamo, la presidente del Municipio X Giuliana Di Pillo e i rappresentanti della Città Metropolitana di Roma, di Adr, della Capitaneria di Porto e  dei Vigili del Fuoco.
“Questa è un’ottima notizia. Adesso è fondamentale conoscere i tempi di realizzazione del nuovo Ponte della Scafa”, ha dichiarato il sindaco di Fiumicino Esterino Montino durante il vertice odierno. “Inoltre – ha aggiunto – è necessario un ragionamento generale su tutta via dell’Aeroporto, dove va eliminato il semaforo centrale all’altezza di via Trincea delle Frasche e realizzata una rotonda. La viabilità in questo tratto va vista infatti in un’ottica più globale, che non può limitarsi al Ponte della Scafa. Si tratta di un’area strategica non solo per Ostia e Fiumicino, ma per tutta Roma e l’area metropolitana della Capitale. Bisogna valutare l’opzione di un secondo ponte più interno, all’altezza di Parco Leonardo, già previsto dal piano regolatore di Roma e assunto dal piano regolatore di Fiumicino. Ipotesi che, comunque, richiederebbe un intervento più a lungo termine. Ho infine proposto – ha concluso il sindaco Montino – che l’attuale Ponte della Scafa non venga demolito ma mantenuto, per ampliare la rete ciclopedonale che sta realizzando il Comune di Fiumicino, collegando così due aree archeologiche strategiche come quelle di Ostia Antica e della Necropoli di Porto a Isola Sacra. Senza considerare che sul vecchio ponte ci sono il collettore fognario, la condotta idrica ad alta pressione e la rete elettrica ad alta tensione, che altrimenti andrebbero rifatte”.

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