18 ottobre 2017

Porta a Porta, dall’8 aprile a Fregene

Due incontri, aperti a pubblico, associazioni di categoria, comitati cittadini, con i quali, sottolinea il consigliere provinciale del Pdl, Anselmo Tomaino, “abbiamo iniziato a pianificare, in maniera partecipata, una rivoluzione storica nel nostro Comune, grazie alla quale elimineremo dall’intero territorio i cassonetti stradali e faremo del rifiuto una risorsa”. “Sono stati due incontri molto partecipati – dice Tomaino –. Abbiamo accolto suggerimenti, preso nota di possibili criticità. Questo nell’interesse di tutti. Sappiamo che si tratta di un sistema di raccolta dei rifiuti che modificherà radicalmente le nostre abitudini e potrà all’inizio subire qualche intoppo. Grazie all’aiuto di tutti, dei cittadini, delle associazioni di categoria e dei comitati, potremo attenuare i problemi e con la loro collaborazione di volta in volta correggere e impostare diversamente questo percorso. La sinergia è fondamentale per la riuscita del porta a porta”. Si inizierà a Fregene e Maccarese, per poi arrivare prima dell’estate a introdurre il porta a porta a Focene e Passoscuro: “Con i cittadini – spiega il consigliere provinciale – abbiamo abbozzato delle date: l’8 aprile a Fregene e Maccarese, il 15 a Focene e il 22 a Passoscuro, in modo tale di iniziare il porta a porta prima del picco turistico estivo”. Il concetto sarà lo stesso di Parco Leonardo: mastelli di diverso colore all’interno dei quali differenziare il rifiuto: “Passeremo da un sistema stradale a uno porta a porta domiciliare spinto. A Parco Leonardo, dopo le prime difficoltà, grazie al grande lavoro che uffici stanno svolgendo in questo processo, siamo andati a regime e abbiamo toccato il 70 per cento di differenziata. Per Fregene, Maccarese, Focene e Passoscuro, credo sarà più semplice vista la tipologia delle abitazioni”. Come funzionerà: “Il mastello sarà lasciato fuori casa, di fronte al numero civico secondo un calendario che poi sarà introdotto. Per attività commerciali e balneari invece i mastelli saranno più grandi. Anche in questo caso avvieremo delle consultazioni ad hoc, una a una tutte le attività per conoscere esigenze specifiche e poi concordare una linea comune”. “Dopo i primi giorni di sperimentazione verranno tolti tutti i cassonetti stradali. Ma – conferma Tomaino – installati al loro posto cestini getta carte”. “Vista l’attenzione e buona predisposizione dei cittadini – spiega -, abbiamo la fondata speranza che non ci vorrà molto tempo per andare a regime e questo rappresenterà un risultato per l’ambiente, la salute e le tasche dei cittadini. Basti pensare che soltanto per il conferimento in discarica oggi il Comune spende quasi 500mila euro al mese. Il nostro obiettivo è abbattere notevolmente questa cifra a beneficio di tutti”.

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