22 ottobre 2017

Porta a porta, un problema generale

“Il porta a porta a Passoscuro non funziona. Rifiuti ovunque, immondizia per strada, cassonetti strapieni, scarsa comunicazione e un programma di scarrabili totalmente inefficiente. A poco servono gli interventi tampone che quasi a spot ripuliscono una strada lasciandone decine e decine in balìa di se stesse. I parchi pubblici sono allo sbando: i sacchetti dell’immondizia non vengono svuotati. Le segnalazioni sono continue. Un disastro”. A sostegno della denuncia di Gonnelli arrivano le dichiarazioni del segretario della Destra, Massimiliano Catini: “Qui non si tratta di essere favorevoli o contrari a un sistema di smaltimento rifiuti ormai imprescindibile – spiega Catini -. Il progetto è della giunta di centrodestra, quindi c’è poco da dire, noi siamo assolutamente favorevoli. Il problema è come viene gestito il porta a porta. L’informazione è un optional. Residenti e soprattutto chi soggiorna a Passoscuro durante l’estate sono all’oscuro di tutto: del ritiro dei mastelli, dei passaggi, di come si svolge il porta a porta. Gli scarrabili non funzionano. Un papocchio vero e proprio. Avevamo chiesto al sindaco Montino di avviare una fase sperimentale dopo l’estate, ma non ha voluto sentire storie e questo è il risultato, un degrado imbarazzante, ovunque. Passoscuro si è trasformata in una discarica a cielo aperto. Qualcuno intervenga o non ci vengano a chiedere soldi per la Tares”.

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