21 ottobre 2017

Postazioni 118 nel nord Comune?

“Un colloquio proficuo – ha sottolineato Severini, membro della commissione politiche sociali del Comune di Fiumicino – arrivato dopo l’sos lanciato dall’associazione Crescere Insieme e da diversi cittadini, culminato con una raccolta firme con oltre 1200 adesioni, che da tempo auspicano un potenziamento dei servizi sanitari nel nord del Comune”. La Regione Lazio lo scorso 2 agosto ha stretto un accordo con la Croce Rossa Italiana e l’Ares 118 per portare su tutta la Regione 40 nuove postazioni e 45 ambulanze per il primo soccorso. “Il nord di Fiumicino – ha spiegato il capogruppo della lista civica Noi Insieme – ha tutte le caratteristiche per poter usufruire di questo tipo di accordo. Un territorio in espansione, una postazione Ares a Palidoro che lavora a pieno regime. Un percorso attivato dal 2008 con l’Ares per dotare il nord di questo tipo di servizio, sancito con due documenti approvati dal consiglio comunale, una a firma del consigliere Luigi Satta e una a firma mia nel luglio 2012”. Rimane da superare un problema: dove poter posizionare materialmente la postazione. “Per farlo – ha affermato Severini – servono dei requisiti specifici: una stanza da lavoro, una da riposo, uno spogliatoio, un bagno, un locale per archivio e deposito materiale. All’esterno uno spazio dedicato all’ambulanza, con tettoia per riparare il mezzo dal calore estivo, una manichetta per lavare l’ambulanza e un pozzetto per raccogliere l’acqua. E altre piccole accortezze risolvibili con un po’ di impegno. Per lo stabile sono sufficienti circa 60-80 metri quadri. I luoghi per la parte nord? Si potrebbe riutilizzare il vecchio presidio sanitario di Palidoro o istallare container prefabbricati, o addirittura ad Aranova, che sarà investita da un nuovo slancio edilizio, si potrebbero prendere in esame ipotesi come opere a scomputo”.“È una battaglia che questa amministrazione deve intraprendere – ha concluso Severini -. È dal 2008 che sono in contatto con l’Ares 118, oggi dopo 5 anni si è aperta una possibilità. Lasciarsela scappare sarebbe mortale. Per questo già da settembre porterò la questione in commissione servizi sociali, per tracciare insieme ai colleghi e al presidente una strategia che possa finalmente dare una risposta al territorio del nord”.

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