Studenti poeti, premiati alla Lumsa nell’ambito del Premio Letterario Internazionale Eugenia Tantucci, organizzato dalla presidente di E.I.P. Italia Scuola strumento di pace, Anna Paola Tantucci, giunto alla settima edizione.

A salire in passerella, tra gli altri, gli studenti dell’Istituto via dei Papareschi di Roma per il Laboratorio di Poesia coordinato dalla professoressa Maria Eleonora Ummarino. Sono: Nicula Asja, Mauro Spadolini (premiato per la prosa), Marcello Tirelli, Letizia Giusto e Fabiana Fava che riceveranno il premio dalle mani del poeta Elio Pecora nella Giornata che celebra i 70 anni della Dichiarazione Universale dei Diritti umani. “La poesia è un forte fattore di protezione del rischio sempre più alto, legato alla disumanizzazione della nostra società – dice la professoressa Ummarino, docente titolare di Filosofia e titolare dello Spazio d’ascolto, rivolto agli studenti dell’istituto e alle loro famiglie – ringrazio il dirigente scolastico dell’Istituto via dei Papareschi, prof.ssa Marina Rossi per la sensibilità con la quale avvicina i ragazzi alla poesia”.

Il 2° Premio Prosa va all’IIS Leonardo da Vinci di Fiumicino Indirizzo Agrario, allo studente Luca Corrias per un racconto YGGDRASIL, l’albero della vita e della pace, coordinato dalla professoressa Alessandra Benadusi.

Il 3° Premio Poesia è andato ad una studentessa del Liceo Scientifico Plinio Seniore di Roma, Caterina Vettraino, seguita dalla professoressa Roberta Camarda, per un delicato poema “Sole negli occhi”. Oltre alle scuole premiate saranno presenti numerose scuole di Roma tra cui  il Liceo Tacito, l’ Istituto San Giuseppe al Casaletto, l ’Istituto Gioberti. Ma i vincitori assoluti per la poesia sono gli studenti dell’Istituto Superiore di Bojano nel Molise che, sotto la guida della professoressa Italia Martusciello, si sono impegnati nel laboratorio di poesia “Rugiada di petali di rosa”.

La Cerimonia nell’Aula Magna dell’Università LUMSA di Roma. A promuovere il Premio l’Associazione Ecole Instrument de Paix Italia e l’Accademia Italiana di Poesia e con il Patrocinio del  MIBACT e del Ministero  dell’ Istruzione. Il Premio Letterario Internazionale Eugenia Tantucci, vuole onorare la figura di questa docente e preside che ha contribuito tra l’altro – sotto il Ministero di Giovanni Spadolini, alla cui istituzione ha partecipato, a ideare la Settimana dei Beni Culturali e  ha contribuito a diffondere – dalle file di Italia Nostra – una coscienza ambientalista nel nostro Paese. A lei, come segretaria nazionale dell’Unione Lettori Italiani, si deve una preziosa opera di diffusione della lettura nelle scuole anche con il concorso “Un autore per la scuola, un libro per domani”, in cui erano gli stessi ragazzi a leggere e scegliere, di anno in anno, lo scrittore da premiare tra una rosa di candidati.

Hanno presentato il premio, tra gli altri, il Magnifico Rettore della LUMSA, professore Francesco Bonini, il presidente dell’Accademia Italiana di Poesia, Lina Sergi Lo Giudice, e la presidente dell’Ecole Instrument de Paix Italia, Anna Paola Tantucci. Presenti il sottosegretario al Ministero dell’Istruzione, Salvatore Giuliano,  il direttore generale USR Lazio, Gildo De Angelis. Letture di Pino Colizzi, voce de Il Padrino.

La giuria, presieduta dal poeta Elio Pecora, ha attribuito il “Premio  letterario internazionale Eugenia Tantucci 2018” VII Edizione” a Giovanni Floris , per il libro “Ultimo Banco. Perché insegnanti e studenti possono salvare l’Italia” Edizioni Solferino, per la sensibilità  e l’impegno profusi per la divulgazione  delle problematiche giovanili legate al ruolo e al compito della scuola e dell’educazione grazie alla lunga e preziosa  attività di giornalista e di  autore.

La giuria ha attribuito un Premio per la Sezione diffusione della cultura attraverso il cinema a Giuliano Montaldo, per aver usato il linguaggio cinematografico,  come strumento di conoscenza e di educazione, affrontando coraggiosamente temi di impegno sociale, politico, storico, etico e letterario, con grande passione e pari obiettiva lucidità e dimostrando, l’inevitabile necessità della pace, come garanzia dei diritti e della dignità di ogni essere umano.

Il Premio della sezione Cultura e società a Giovanna Motta per la sua appassionata e costante attività di ricerca interdisciplinare, attraverso la frequentazione degli archivi più antichi e importanti e costruendo una storia aperta ad ogni aspetto della società (storia di genere, di famiglia, della medicina, dell’alimentazione, dei flussi migratori, della moda) ottenendo prestigiosi riconoscimenti accademici, ma soprattutto per aver creato una Scuola di giovani ricercatori che hanno conquistato posizioni di rilievo nella ricerca internazionale, impegnati con la sua guida, nell’analisi e nella diffusione di una cultura di pace e di diritti umani.

Al convegno sul tema La scuola e l’ Università al Centro  della rinascita del paese, interventi del professore Beniamino Brocca, Università di Urbino, padre di una famosa e importante riforma della Scuola Secondaria superiore; il professore Rocco Pezzimenti, Lumsa di Roma, e Giovanni Vinciguerra, direttore di Tuttoscuola, con un rapporto sul fenomeno della dispersione scolastica: “La scuola colabrodo”.