21 ottobre 2017

Presentato “The Stalker”

In questa nuova avventura Stefano Locci ha avuto un duplice ruolo: attore e assistente alla produzione. “Fare l’attore è bello – sottolinea Stefano Locci – Però è bello stare anche al di qua delle telecamere, dove si possono capire tanti meccanismi e conoscere il grande e faticoso lavoro che c’è nella realizzazione di un film. Non è stato facile realizzare questo progetto, visto che la mia collaborazione con Giorgio Amato è nata 15 giorni prima di iniziare le riprese, ma alla fine ce l’abbiamo fatta”. La presentazione del film “The Stalker”, girato quasi interamente a Fiumicino, è avvenuta all’intero dell’Hotel Golden Tulip di via della Scafa a Isola Sacra. Stellare il cast nel quale compare Victor Alfieri, un passato tra Beautiful, Elisa di Rivombrosa, Csi Miami, The Mentalist; Cosetta Turco (Squadra molto speciale, Ris 5, Tutti pazzi per amore, Distretto di Polizia); Alessia Moore, Vincenzo Peluso (Rosso San Valentino, K2 la montagna degli italiani, Provaci ancora prof, il commissario Montalbano, La leggenda del bandito e del campione). “Voglio ringraziare Stefano Locci, senza il quale sarebbe stato difficile organizzare il tutto. In lui ho trovato un grande amico – dice il regista Giorgio Amato – Un grazie va anche a Victor Alfieri, che non appena ha letto la sceneggiatura ha immediatamente sposato questo progetto ed è venuto appositamente da New York, e a Cosetta Turco che è stata la prima a credere in questo progetto. Senza dimenticare Vincenzo Peluso, che ha dovuto accettare un ruolo scomodo. Ma la scoperta più bella del film è stata la piccola Alessia Moore, che prima l’abbiamo scelta e poi l’abbiamo sottoposta a un provino. Le sceneggiature sono state girate in base ai suoi orari visto l’impegno scolastico, e in questo ringraziamo anche i suoi genitori”.  “Il film racconta la storia di una coppia al capolinea, l’amore finisce – dice Stefano Locci – Lei si rifà una vita, lui no e non smette di torturarla psicologicamente, seguendola, minacciandola. Un tema purtroppo di attualità. Il mio ruolo? Per la prima volta mi cimento in una parte drammatica. È stata un’esperienza fantastica. Fiumicino ha avuto una parte fondamentale, quasi tutta la pellicola è stata girata tra villa Guglielmi, Villa Faieta, via Giorgio Giorgis, Passo della Sentinella”. “Nel mio percorso di studi sono rimasto affascinato dalla tematica dello stalking – Poi anche delle esperienze personali mi hanno portato a fare delle riflessioni, potendo conoscere cosa può scatenarsi nella testa di un uomo. Così è nata l’idea di questo film”. “La passione di Giorgio ci ha spinto verso questo progetto, ci ha messo l’anima ed è stato trascinante”. Anche Cosetta Turco ci tiene a ringraziare tutti, mentre Victor Alfieri racconta qualche aneddoto. “Non abbiamo avuto a disposizione set di Hollywood – Per questo abbiamo usato oggetti veri ed è capitato di rompere porte e vasi. In questo modo le scene sono vere”. Il film, prodotto in italiano e in inglese, è patrocinato dal Comune di Fiumicino, assessorato alla cultura. Verrà distribuito nell’America del Nord, in Europa, ad Honk Hong e in tutta Europa. Uscirà in Italia a novembre, in concomitanza con la giornata nazionale contro la violenza sulle donne. Per la riuscita del progetto Giorgio Amato e Stefano Locci ringraziano Il Comune di Fiumicino per il patrocinio, Assessorato cultura e spettacolo,Ass.Giovanna Onorati, la Polizia Locale, tutti gli sponsor, Asi sicurezza, Leandro Carano, la Wilde Wide Group,Tiziano De Santis, Golden Tulip, Simone Munaretto, Stefano Costa, Maurizio Schepici, Palmerino Faratro,Dottoressa Laura Tortorella,Rossella Angius,Villa Faieta, Edoardo Fofi, Bar Zanzibar, Bar fv,Taverna Vecchia ,Ristorante cinese giapponese Miao Peng Via delle Meduse, Paolo Savio e il suo cane Rosco,Centro cinofilo Fiumicino Highlander,Pizza Bramby Gianfranco Billeci per le riprese dall’alto con il suo drone, QFiumicino, Canale 10, Fiumicino on line, Ostia Tv e tutta la stampa intervenuta.

Nella foto, da sinistra: Giorgio Amato, Victor Alfieri, Cosetta Turco, Stefano Locci, Vincenzo Peluso

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