19 settembre 2017

Prigionieri sul treno

“Siamo rimasti fermi dalle 8.30 in mezzo al nulla – dice Stefania – Ci hanno detto per almeno 1 ora che arriva la locomotiva a trainare il treno ma  niente”. “Prima si è rotto il nostro treno, poi dicevano che non lo potevano agganciare perché ha un attacco vecchio (sembra un treno anni 50) e dopo tanto hanno detto che in 20 minuti sarebbe arrivato un locomotore adatto a trainarci (da Ostiense o Civitavecchia) ma dopo 35 minuti non si vedeva ancora nessuno”, fa notare Davide. Sul posto è  intervenuta anche la Polizia. “Il locomotore di soccorso hanno detto che stava fermo a Tuscolana”, fa sapere Maria. Poi alle 10.40 uno spiraglio di luce.”Il famoso locomotore dovrebbe essere arrivato ora – fa sapere Davide – con 40 minuti di ritardo (in stile Trenitalia quindi) e si parla di persone che si sono in camminate a piedi lungo i binari”. Persone che poi sono state costrette a tornare indietro perché la strada è interrotta da una rete. Alle 10.55 dopo che il locomotore è stato agganciato,  il treno è ripartito.  E i pendolari sono potuti uscire da questo inferno.

treno 19giu13 md

 

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